Decalogo di suggerimenti per la riduzione della posta indesiderata

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Esistono diversi motivi, che è possibile ricevere posta indesiderata. Tuttavia, sono disponibili per ridurre la quantità di posta indesiderata, ricevere e ridurre i rischi per la ricezione di informazioni. Seguire le istruzioni per ridurre il rischio di ricevere posta indesiderata.

  1. Sfruttare il filtro per la posta indesiderata disponibile in Microsoft Office Outlook     Office Outlook contribuisce a ridurre il problema della posta indesiderata con il filtro per la posta indesiderata, che valuta automaticamente i messaggi in arrivo e invia quelli considerati come indesiderati nella cartella Posta indesiderata.

  2. Bloccare le immagini nei messaggi HTML usate come Web beacon dagli spammer     Office Outlook include un'altra caratteristica per la protezione dalla posta indesiderata che, per impostazione predefinita, blocca il download automatico di immagini e di altro contenuto esterno presente nei messaggi se il contenuto è collegato a un server. Se si apre un messaggio con contenuto esterno quando questa caratteristica non è attiva, il contenuto esterno viene scaricato automaticamente, confermando involontariamente al server la validità del proprio indirizzo di posta elettronica, che può quindi essere venduto a uno spammer. È possibile sbloccare il contenuto esterno per i messaggi provenienti da origini che si ritengono attendibili. Per informazioni più dettagliate, vedere Bloccare o sbloccare il download automatico di immagini nei messaggi di posta elettronica.

  3. Disattivare le conferme di lettura e di recapito e l'elaborazione automatica delle convocazioni di riunione     A volte gli spammer ricorrono all'invio di convocazioni di riunione e di messaggi che includono richieste di conferma di lettura e di recapito. Se si risponde a questi messaggi, gli spammer possono verificare la validità dell'indirizzo di posta elettronica del destinatario. Anche se è possibile disattivare questa funzionalità, le conferme di lettura e di recapito e l'elaborazione automatica delle convocazioni di riunione sono comunque caratteristiche utili di cui è consigliata l'implementazione all'interno di una rete aziendale protetta.

    Nota: Solo l'amministratore del server di posta elettronica può disattivare le conferme di recapito.

  4. Limitare le posizioni in cui si inserisce l'indirizzo di posta elettronica personale     È importante prestare attenzione all'inserimento del proprio indirizzo di posta elettronica in siti Web pubblici, come newsgroup, chat, servizi BBS e così via. Per visitare i siti pubblici, può essere preferibile usare un indirizzo di posta elettronica diverso da quello principale. È anche consigliabile rimuovere il proprio indirizzo di posta elettronica dal sito Web personale. Quando un indirizzo di posta elettronica viene inserito in elenchi o collegato, il rischio di ricevere posta indesiderata aumenta.

  5. Leggere le informative sulla privacy dei siti Web     Quando si effettua l'iscrizione a servizi di banking online, e-commerce o newsletter, leggere attentamente l'informativa sulla privacy del sito prima di fornire il proprio indirizzo di posta elettronica e altre informazioni personali. Cercare un collegamento o una sezione, disponibile in genere nella parte inferiore della home page del sito Web, con il titolo "Informativa sul trattamento dei dati personali", "Informativa sulla privacy", "Termini e condizioni" o "Condizioni per l'utilizzo". Se il sito Web non contiene informazioni sul trattamento dei dati personali, può essere preferibile non usare i servizi offerti in quel sito.

  6. Prestare particolare attenzione alle caselle di controllo già selezionate     Quando si effettuano acquisti online, talvolta le società aggiungono una casella di controllo già selezionata che indica che l'utente autorizza la vendita o la divulgazione del proprio indirizzo di posta elettronica ad altre società (o "terze parti"). Deselezionare questa casella di controllo per impedire la condivisione del proprio indirizzo di posta elettronica.

  7. Non rispondere alla posta indesiderata     Non rispondere mai a un messaggio di posta elettronica, neanche per annullare un'iscrizione, a meno che il mittente non sia conosciuto e considerato attendibile, ad esempio nel caso di un messaggio di posta elettronica proveniente da un servizio, un negozio online o una newsletter a cui si è iscritti. Se si risponde alla posta indesiderata, si conferma la validità del proprio indirizzo di posta elettronica.

  8. Non rispondere ai messaggi di posta elettronica inviati da una società per chiedere informazioni personali     La maggior parte delle aziende non richiede l'invio di informazioni personali tramite posta elettronica. Diffidare da quelle che ricorrono a tale mezzo, in quanto potrebbe trattarsi di un messaggio di posta elettronica falsificato, mascherato da messaggio legittimo. Questa tattica è nota come phishing. Se la posta indesiderata proviene da una società con cui si intrattengono rapporti professionali, ad esempio la società che ha emesso la propria carta di credito, contattarla telefonicamente per assicurarsi che sia effettivamente il mittente, ma non usare il numero di telefono specificato nel messaggio di posta elettronica. Usare invece un numero reperibile in altro modo, ad esempio su un elenco telefonico, un estratto conto o una fattura. Se la richiesta è legittima, il rappresentante del servizio clienti della società fornirà l'assistenza necessaria. Il filtro per la posta indesiderata include anche la protezione anti-phishing che consente di identificare e disabilitare i messaggi sospetti.

  9. Non effettuare donazioni in beneficenza in risposta a una richiesta inviata tramite posta elettronica     Purtroppo alcuni spammer cercano di fare leva sulla generosità dell'utente. Se si riceve una richiesta da un istituto di beneficenza, considerarla come posta indesiderata. Per informazioni su come effettuare una donazione a sostegno di un particolare istituto di beneficenza, cercare personalmente il relativo numero telefonico o sito Web.

  10. Non inoltrare messaggi di posta elettronica a catena     Oltre a determinare l'aumento del volume complessivo della posta elettronica, inoltrando messaggi a catena si potrebbe contribuire alla diffusione di informazioni false e perdere inoltre il controllo sulle persone che possono visualizzare il proprio indirizzo di posta elettronica.

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