Visualizzazione di un errore 550, 553 o di inoltro durante l'invio di messaggi di posta elettronica

Sintomo

Se si invia un messaggio di posta elettronica usando l'account di posta elettronica di casa quando si è lontani dalla propria abitazione, il messaggio potrebbe essere restituito con un errore 550, 553 o di inoltro. La stessa situazione può verificarsi quando si è assenti dall'ufficio e si prova a inviare un messaggio di posta elettronica usando l'account aziendale.

Riepilogo

L'inoltro ha luogo quando un messaggio di posta elettronica viene inviato a un indirizzo di posta elettronica il cui dominio (il nome dopo il simbolo @, come adatum.com) non viene elaborato dal SMTP (Simple Mail Transfer Protocol) o dal server della posta in uscita richiesto dal mittente per il recapito del messaggio. Per l'inoltro del messaggio è necessario che il server SMTP si connetta a un altro server SMTP.

Quando si invia un messaggio di posta elettronica e si verifica un errore di inoltro, è possibile che il server di posta elettronica SMTP (in uscita) lo restituisca con un messaggio di errore simile a uno dei seguenti:

  • "Impossibile inviare il messaggio. Uno dei destinatari non è stato accettato dal server. L'indirizzo di posta elettronica non accettato è '<prova@example.com>'. Oggetto: '<Test>', Account: '<Test>', Server: '<smtp.example.com>', Protocollo: SMTP, Risposta del server: '550 <prova@example.com>... Relaying Denied', Porta: 25, Protezione (SSL): No, Errore server: 550, Numero errore: 0x800CCC79."

  • "Impossibile inviare il messaggio. Uno dei destinatari non è stato accettato dal server. L'indirizzo di posta elettronica non accettato è '<indirizzo di posta elettronica>'. Oggetto '<Test>', Account: '<Test>', Server: '<smtp.example.com>', Protocollo: SMTP, Risposta del server: '553 sorry, that domain isn't in my list of allowed rcpthosts (#5.7.1)', Porta: 25, Protezione (SSL): No, Errore server: 553, Numero errore: 0x800CCC79."

Il messaggio esatto può variare a seconda del provider di servizi Internet (ISP, Internet Service Provider). È possibile che alcuni ISP non restituiscano un messaggio di errore quando i messaggi in uscita vengono identificati come posta commerciale indesiderata. In questi casi il messaggio può risultare apparentemente inviato (esce infatti dalla cartella Posta in uscita di Outlook e viene visualizzato nella cartella Posta inviata), ma di fatto non viene recapitato al destinatario.

Il messaggio è stato rifiutato poiché il mittente non è stato riconosciuto dal server di posta elettronica SMTP (in uscita) come utente autorizzato.

SMTP è il protocollo, ovvero uno standard che consente ai computer di comunicare tra loro, usato dalla maggior parte dei server di posta elettronica per l'invio di messaggi su Internet. Quando si usa un programma di posta elettronica, come Outlook, che consente di archiviare i messaggi di posta elettronica nel computer, è necessario avere accesso a un server SMTP per inviare i messaggi.

Nota : I sistemi di posta elettronica Web come Windows Live Mail e Yahoo! Mail si usano in modo diverso, quindi le informazioni contenute in questo articolo non sono applicabili agli account di posta elettronica di tali sistemi.

Posta indesiderata e inoltri aperti

La posta commerciale indesiderata è detta anche posta indesiderata o spam. Il motivo principale del continuo aumento del volume di messaggi indesiderati è il costo praticamente nullo per il mittente, infatti non è neppure necessario inviare questo tipo di messaggi tramite il server di posta elettronica SMTP (in uscita) di un ISP.

La struttura di base di Internet venne progettata prima che chiunque potesse considerare le implicazioni derivanti dalla capacità di inviare milioni di messaggi di posta elettronica indesiderati a costi estremamente ridotti. Gli spammer sfruttano la capacità di inoltro dei server SMTP per nascondere la vera origine del messaggio indesiderato, che viene inoltrato mediante server di terze parti che consentono l'inoltro aperto. In questo modo il messaggio di posta indesiderato sembra provenire dal sito che inoltra il messaggio, nascondendo l'identità del vero mittente.

Fino a poco tempo fa, la maggior parte dei server di posta elettronica SMTP si basava su un sistema aperto che consentiva a chiunque e in qualsiasi località di inviare un messaggio di posta elettronica a un server SMTP, che il server accettava e inoltrava a un destinatario oppure a un altro server di posta elettronica sul quale risiedeva la cassetta postale del destinatario. In un cosiddetto server di inoltro aperto non esistevano restrizioni su chi potesse usare il server SMTP per l'invio di messaggi.

Restrizioni dell'ISP sull'inoltro dei messaggi di posta elettronica

A seguito dell'aumento dei volumi di posta indesiderata, gli amministratori di rete, ovvero i responsabili della gestione dei server degli ISP, hanno iniziato a porre restrizioni sui server di posta elettronica SMTP per impedire che chiunque potesse usarli, anche in modo improprio. Si potrebbe paragonare un sistema di inoltro aperto a un apparecchio telefonico installato nell'atrio di una società, a disposizione quindi di chiunque, anche se non dipendente di tale società. Oggi, l'uso del telefono è consentito solo ai dipendenti.

Attualmente vengono applicati diversi tipi di restrizioni:

  • Richiesta di autenticazione SMTP     Analogamente all'uso di una password per accedere al server POP3 (in arrivo), questa opzione richiede di fornire un nome utente e una password per l'invio dei messaggi di posta elettronica attraverso il server SMTP. In genere si tratta dello stesso nome utente e della stessa password usati per il server POP3, ma possono anche essere univoci.

  • Richiesta di connettersi prima al server di posta elettronica POP3 (in arrivo) dell'ISP     Quando si stabilisce la connessione per recuperare nuovi messaggi di posta elettronica, di solito si usa un server di posta elettronica POP3 (in entrata). Per l'accesso alla cassetta postale viene richiesto di immettere un nome utente e una password. L'amministratore di rete può configurare il server in modo che, se l'utente si connette ed effettua l'autenticazione prima con il server di posta elettronica POP3, venga approvata ogni sua richiesta per l'invio di messaggi di posta elettronica attraverso il server SMTP in uscita, normalmente sottoposto a restrizioni.

  • Richiesta di connettersi da un percorso di rete autorizzato     Quando compone il numero telefonico dell'ISP da casa o usa un modem via cavo o DSL, l'utente viene connesso direttamente alla rete dell'ISP. L'utente è considerato attendibile perché ha un account fornito dall'ISP e usa un nome utente e una password. L'utente è autorizzato a usare il server SMTP e a inviare messaggi di posta elettronica in qualità di cliente dell'ISP.

  • Richiesta di connessione da un indirizzo IP specifico o da un intervallo di indirizzi IP L'ISP può autorizzare l'accesso al server SMTP da parte di utenti non connessi direttamente alla rete. Un utente remoto in un ufficio potrebbe, ad esempio, usare questa opzione. Il problema principale tuttavia, è che in molti casi vengono usati i cosiddetti indirizzi IP dinamici. L'utente non ha la certezza di usare sempre lo stesso indirizzo IP a ogni connessione. Alcune società possono disporre di un blocco o di un intervallo di indirizzi IP riservato e l'ISP potrebbe autorizzare connessioni da tali indirizzi IP come utenti approvati. Altre informazioni in merito possono essere fornite dall'ISP.

Esistono numerosi scenari possibili per l'inoltro. Di seguito sono descritte le situazioni più frequenti. Scegliere quella che rispecchia il proprio caso.

Scenario

Viene eseguito l'inoltro?

Da casa si usa l'account di un ISP che termina con @proseware.com, con cui si stabilisce la connessione telefonica o tramite un modem via cavo o DSL. Si invia inviato un messaggio di posta elettronica a un altro utente il cui indirizzo di posta elettronica termina con @proseware.com.

No. Il messaggio dovrebbe essere elaborato normalmente.

Come il primo scenario, tranne per il fatto che il messaggio di posta elettronica viene inviato a un utente il cui indirizzo termina con @adatum.com.

Sì, ma il messaggio non viene bloccato. Poiché il mittente si connette direttamente all'ISP, è autorizzato a inviare messaggi attraverso il server SMTP (in uscita) dell'ISP a qualsiasi indirizzo di posta elettronica, indipendentemente dall'ubicazione della cassetta postale del destinatario.

Si è in ufficio. L'indirizzo di posta elettronica aziendale termina con @thephone-company.com e a casa si usa l'account di un ISP che termina con @proseware.com, con cui viene stabilita la connessione telefonica o tramite un modem via cavo o DSL. In Outlook sono configurate le stesse impostazioni del server SMTP usate a casa. Si invia un messaggio di posta elettronica a un altro utente il cui indirizzo termina con @proseware.com.

No. Il messaggio dovrebbe essere elaborato normalmente.

Come lo scenario precedente, tranne per il fatto che il messaggio di posta elettronica viene inviato a un utente il cui indirizzo termina con @adatum.com.

Sì. Il messaggio potrebbe essere bloccato e considerato come posta inoltrata. Si sta provando a usare il server SMTP (in uscita) dell'ISP di casa mentre non si è connessi alla rete dell'ISP. Il server SMTP non può convalidare l'utente come abbonato autorizzato dall'ISP. Inoltre, si sta chiedendo al server SMTP di accettare il messaggio e di connettersi a un altro server SMTP per il recapito alla cassetta postale del destinatario.

Si è in hotel o si sta usando un punto di accesso Internet in aeroporto. A casa si usa l'account di un ISP che termina con @proseware.com, con cui si stabilisce la connessione telefonica o tramite un modem via cavo o DSL. In Outlook sono configurate le stesse impostazioni del server SMTP usate a casa. Si invia inviato un messaggio di posta elettronica a un altro utente il cui indirizzo di posta elettronica termina con @proseware.com.

No. Il messaggio dovrebbe essere elaborato normalmente.

Come lo scenario precedente, tranne per il fatto che il messaggio di posta elettronica viene inviato a un utente il cui indirizzo termina con @adatum.com.

Sì. Il messaggio potrebbe essere bloccato e considerato come posta inoltrata. Si sta provando a usare il server SMTP (in uscita) dell'ISP di casa mentre non si è connessi alla rete dell'ISP. Il server SMTP non può convalidare l'utente come abbonato autorizzato dall'ISP. Inoltre, si sta chiedendo al server SMTP di accettare il messaggio e di connettersi a un altro server SMTP per il recapito alla cassetta postale del destinatario.

Soluzioni

Se la propria situazione rientra in uno degli scenari considerati come inoltro della posta, è necessario inviare il messaggio attraverso il server della connessione corrente. Questo vuol dire che quando si è ufficio o lontano da casa e non si sta usando il proprio ISP per la connessione a Internet e si vuole inviare un messaggio dall'account di posta elettronica dell'ISP di casa, sarà necessario modificare le impostazioni dell'account di posta elettronica per specificare il server SMTP usato nel punto di accesso, ad esempio il server SMTP dell'ufficio. Per le procedure dettagliate, passare a Modificare le impostazioni degli account di posta elettronica.

Se questa soluzione non è applicabile o se si preferisce usare l'account dell'ISP di casa, contattare l'ISP e verificare se è possibile usare una delle opzioni descritte in precedenza. Per le prime due restrizioni, ovvero la richiesta di autenticazione SMTP e la richiesta di connettersi prima al server di posta elettronica POP3 (in arrivo) dell'ISP, è possibile apportare modifiche in Outlook in Impostazioni account. Per le procedure, passare a Modificare le impostazioni degli account di posta elettronica.

Se il problema persiste

Sono state modificate le impostazioni SMTP in Outlook o è stata individuata un'opzione che dovrebbe consentire l'invio dei messaggi di posta elettronica, ciononostante la posta non viene inviata e viene visualizzato un messaggio di errore.

È possibile che la soluzione adottata sia corretta, ma che l'amministratore di rete abbia attivato un'ulteriore funzione di sicurezza per evitare spoofing di identità. Lo spoofing di identità è semplicemente un modo per inviare messaggi di posta elettronica assumendo l'identità di un altro utente.

Outlook, come la maggior parte dei programmi di posta elettronica, consente di specificare il "nome visualizzato" e l'indirizzo di posta elettronica del mittente che verrà visualizzato quando il destinatario sceglie di rispondere al messaggio. Nei messaggi indesiderati questi campi contengono quasi sempre informazioni false .

Per impedire lo spoofing di identità, alcuni ISP limitano l'inserimento di false informazioni nel campo dell'indirizzo di posta elettronica di risposta. Ad esempio, se il nome di dominio dell'ISP termina con proseware.com, l'ISP potrebbe non consentire l'impostazione dell'indirizzo di posta elettronica del mittente come terri@contoso.com. Questa restrizione non viene usata comunemente come quelle descritte sopra, ma può essere applicata a tutti gli utenti, a prescindere dalla località e dalla connessione. Non esistono alternative. Se l'amministratore del server usa questo metodo, il dominio dell'indirizzo di posta elettronica del mittente dovrà corrispondere alla connessione corrente.

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