Panoramica delle formule in Excel

Panoramica delle formule in Excel

Gli utenti che ancora non conoscono Excel scopriranno che questa applicazione è molto più che una griglia in cui immettere numeri in righe o colonne. Excel consente di trovare il totale dei numeri contenuti in righe o colonne, ma anche di calcolare le rate del mutuo, risolvere problemi di matematica o progettazione o trovare lo scenario migliore in base alle variabili immesse.

A tal fine si usano apposite formule nelle celle. Le formule eseguono calcoli o altre azioni sui dati contenuti nel foglio di lavoro. Iniziano sempre con il segno di uguale (=) che può essere seguito da numeri, operatori matematici (ad esempio il segno più o meno per addizioni o sottrazioni) e funzioni di Excel predefinite che amplificano le potenzialità delle formule.

La formula seguente, ad esempio, moltiplica 2 per 3 e aggiunge 5 al risultato ottenendo infine 11.

=2*3+5

Seguono alcuni esempi di formule che è possibile immettere in un foglio di lavoro.

  • =A1+A2+A3    Somma i valori delle celle A1, A2 e A3.

  • =SOMMA(A1:A10)    Usa la funzione SOMMA per restituire la somma dei valori da A1 ad A10.

  • =OGGI()    Restituisce la data corrente.

  • =MAIUSC("salve")     Converte il testo "salve" in "SALVE" usando la funzione del foglio di lavoro MAIUSC.

  • =SE(A1>0)    Usa la funzione SE per verificare se la cella A1 contiene un valore maggiore di 0.

Una formula può contenere anche uno o più degli elementi seguenti: funzioni, riferimenti, operatori e costanti.

Parti di una formula   

parti di una formula

1. Funzioni: la funzione PI.GRECO() restituisce il valore pi greco: 3,142.

2. Riferimenti: A2 restituisce il valore della cella A2.

3. Costanti: numeri o valori di testo immessi direttamente in una formula, ad esempio 2.

4. Operatori: l'operatore ^ (accento circonflesso) eleva un numero a potenza, mentre l'operatore * (asterisco) moltiplica i numeri.

Una costante è un valore che non viene calcolato, ma rimane sempre invariato. Sono costanti, ad esempio, la data 09/10/2008, il numero 210 e il testo "Utili trimestrali". Un'espressione o un valore che risulta da un'espressione non è una costante. Se nella formula vengono usate costanti invece che riferimenti a celle (ad esempio =30+70+110), il risultato cambia solo se si modifica la formula. In generale, si consiglia di usare le costanti in celle singole, dove possono essere modificate all'occorrenza, e quindi fare riferimento a tali celle nelle formule.

Gli operatori specificano il tipo di calcolo da eseguire sugli elementi di una formula. Excel segue le regole matematiche generali per i calcoli, ovvero Parentesi, Esponenti, Moltiplicazione e Divisione e Addizione e Sottrazione, anche note con l'acronimo PEMDAS. L'uso delle parentesi consente di modificare l'ordine di calcolo.

Tipi di operatori. Esistono quattro tipi diversi di operatore di calcolo, ovvero aritmetici, di confronto, di concatenazione testo e di riferimento.

  • Operatori aritmetici

    Per eseguire le operazioni matematiche di base, quali l'addizione, la sottrazione, la moltiplicazione o la divisione, operare sui numeri e generare risultati numerici, utilizzare gli operatori aritmetici seguenti.

    Operatore aritmetico

    Significato

    Esempio

    + (segno di addizione)

    Addizione

    =3+3

    – (segno meno)

    Sottrazione
    Negazione

    =3–3
    =-3

    * (asterisco)

    Moltiplicazione

    =3*3

    / (segno di divisione)

    Divisione

    =3/3

    % (segno di percentuale)

    Percentuale

    30%

    ^ (accento circonflesso)

    Elevamento a potenza

    =3^3

  • Operatori di confronto

    È possibile confrontare due valori con gli operatori seguenti. Il risultato del confronto di due valori mediante tali operatori è un valore logico, ossia VERO o FALSO.

    Operatore di confronto

    Significato

    Esempio

    = (segno di uguale)

    Uguale a

    =A1=B1

    > (segno di maggiore)

    Maggiore di

    =A1>B1

    < (segno di minore)

    Minore di

    =A1<B1

    >= (segno di maggiore o uguale a)

    Maggiore di o uguale a

    =A1>=B1

    <= (segno di minore o uguale a)

    Minore o uguale a

    =A1<=B1

    <> (segno di diverso da)

    Diverso da

    =A1<>B1

  • Operatore di concatenazione testo

    Usare la e commerciale (&) per concatenare (unire) una o più stringhe di testo generando una singola stringa.

    Operatore di testo

    Significato

    Esempio

    & (e commerciale)

    Concatena due valori generando un singolo valore di testo

    ="North"&"wind" restituiscono "Northwind".
    Quando A1 contiene "Cognome" e B1 "Nome", =A1&", "&B1 restituisce "Cognome, Nome".

  • Operatori di riferimento

    Di seguito sono riportati gli operatori che consentono di unire intervalli di celle da utilizzare come elementi di calcolo.

    Operatore di riferimento

    Significato

    Esempio

    : (due punti)

    Operatore di intervallo, genera un riferimento a tutte le celle comprese tra due riferimenti, inclusi i due riferimenti stessi

    B5:B15

    ; (punto e virgola)

    Operatore di unione, combina più riferimenti in uno solo

    =SOMMA(B5:B15,D5:D15)

    (spazio)

    Operatore di intersezione, genera un riferimento alle celle in comune tra due riferimenti

    B7:D7 C6:C8

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In alcuni casi l'ordine di esecuzione dei calcoli influisce sul valore restituito dalla formula, pertanto deve essere chiaro come viene determinato l'ordine e come è possibile modificarlo per ottenere i risultati desiderati.

  • Ordine di calcolo

    Le formule consentono di calcolare valori in un determinato ordine. Una formula in Excel inizia sempre con un segno di uguale (=). Tale segno indica che i caratteri seguenti costituiscono una formula. Dopo il segno di uguale vengono riportati gli elementi da calcolare (gli operandi), ad esempio costanti o riferimenti di cella, separati da operatori di calcolo. L'applicazione calcola la formula da sinistra a destra in base a un ordine specifico per ciascun operatore della formula.

  • Precedenza degli operatori nelle formule di Excel

    Se in una formula si combinano diversi operatori, Excel esegue le operazioni nell'ordine indicato nella tabella seguente. Se una formula contiene operatori con la stessa precedenza, come quelli di moltiplicazione e divisione, Excel li valuta da sinistra a destra.

    Operatore

    Descrizione

    : (due punti)

    (spazio singolo)

    ; (punto e virgola)

    Operatori di riferimento

    Negazione (–1)

    %

    Percentuale

    ^

    Elevamento a potenza

    * e /

    Moltiplicazione e divisione

    + e –

    Addizione e sottrazione

    &

    Concatenazione di stringhe

    =
    < >
    <=
    >=
    <>

    Confronto

  • Uso delle parentesi nelle formule di Excel

    Per modificare l'ordine del calcolo, racchiudere tra parentesi la parte della formula che si desidera calcolare prima. La formula seguente restituisce ad esempio il risultato 11 perché la moltiplicazione viene effettuata prima dell'addizione. La formula moltiplica 2 per 3, quindi addiziona 5 al risultato.

    =5+2*3

    È possibile tuttavia utilizzare le parentesi per modificare la sintassi sommando ad esempio 5 e 2 e moltiplicando il risultato per 3, ottenendo come risultato finale 21.

    =(5+2)*3

    Nell'esempio seguente le parentesi che racchiudono la prima parte della formula indicano a Excel di calcolare prima B4+25, quindi di dividere il risultato per la somma dei valori contenuti nelle celle D5, E5 e F5.

    =(B4+25)/SOMMA(D5:F5)

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Le funzioni sono formule predefinite che eseguono calcoli usando valori specifici, denominati argomenti, in un particolare ordine o in una struttura specifica. Le funzioni possono essere usate per eseguire calcoli semplici e complessi. Tutte le funzioni di Excel sono disponibili nella scheda Formule della barra multifunzione:

Scheda Formule sulla barra multifunzione di Excel
  • Sintassi della funzione di Excel

    Nell'esempio seguente di arrotondamento di un numero nella cella A10 con la funzione ARROTONDA viene illustrata la sintassi di una funzione.

    Struttura di una funzione

    1. Struttura. La struttura di una funzione inizia con un segno di uguale (=) seguito dal nome della funzione, da una parentesi aperta, dagli argomenti della funzione separati da virgole e da una parentesi chiusa.

    2. Nome della funzione. Per visualizzare un elenco di funzioni disponibili, fare clic su una cella e premere MAIUSC+F3, che apre la finestra di dialogo Inserisci funzione.

    Formule di Excel - finestra di dialogo Inserisci funzione

    3. Argomenti. Gli argomenti possono essere numeri, testo, valori logici come VERO o FALSO, matrici, valori di errore come #N/D o riferimenti di cella. L'argomento designato deve produrre un valore valido per tale argomento. Gli argomenti possono anche essere costanti, formule o altre funzioni.

    4. Descrizione dell'argomento. Quando si digita la funzione, viene visualizzata una descrizione della sintassi e degli argomenti. Ad esempio, digitare =ARROTONDA( per visualizzare la descrizione. Le descrizioni sono disponibili solo per le funzioni predefinite.

    Nota : Non è necessario digitare le funzioni in maiuscolo, ad esempio =ARROTONDA, perché Excel le converte automaticamente in maiuscolo quando si preme INVIO. Se si sbaglia a scrivere un nome di funzione, ad esempio =SOMA(A1:A10) invece di =SOMMA(A1:A10), viene restituito un errore #NOME?.

  • Immettere funzioni di Excel

    Quando si crea una formula che contiene una funzione, è possibile immettere le funzioni dei fogli di lavoro nella finestra di dialogo Inserisci funzione. Dopo aver selezionato una funzione dalla finestra di dialogo Inserisci funzione, Excel avvia una procedura guidata che visualizza il nome della funzione, tutti gli argomenti, una descrizione della funzione e di ogni argomento, il risultato corrente della funzione e il risultato corrente dell'intera formula.

    Creazione guidata Funzione di Excel

    Per semplificare la creazione e la modifica delle formule e ridurre l'incidenza di errori di digitazione e di sintassi, usare Completamento automatico formule. Dopo aver digitato il segno di uguale (=) e le lettere iniziali di una funzione, Excel visualizza un elenco a discesa dinamico di funzioni, nomi e argomenti validi che corrispondono alle lettere. Selezionandone uno, Excel lo inserisce automaticamente.

    Completamento automatico formule di Excel

  • Annidare funzioni di Excel

    In alcuni casi può essere necessario usare una funzione come uno degli argomenti di un'altra funzione. La formula seguente usa ad esempio una funzione MEDIA annidata e confronta il risultato con il valore 50.

    funzioni annidate

    1. Le funzioni MEDIA e SOMMA sono annidate nella funzione SE.

    Validità dei valori restituiti       Quando si utilizza una funzione come argomento, è necessario che questa restituisca lo stesso tipo di valore utilizzato dall'argomento. Se ad esempio l'argomento restituisce un valore VERO o FALSO, la funzione annidata deve restituire VERO o FALSO. In caso contrario, verrà visualizzato un valore di errore #VALORE!.

    Limiti dei livelli di annidamento    Una formula può contenere fino a sette livelli di funzioni annidate. Quando una funzione, ad esempio la Funzione B, viene usata come argomento di un'altra funzione, ad esempio la Funzione A, la Funzione B sarà una funzione di secondo livello. Ad esempio, la funzione MEDIA e la funzione SOMMA sono entrambe funzioni di secondo livello se vengono usate come argomenti della funzione SE. Una funzione annidata all'interno della funzione MEDIA annidata sarebbe invece una funzione di terzo livello e così via.

    Inizio pagina

Un riferimento identifica una cella o un intervallo di celle in un foglio di lavoro e viene usato per la ricerca dei valori o dei dati da includere in una formula. I riferimenti consentono di usare in una sola formula i dati contenuti in diverse parti di un foglio di lavoro oppure il valore di un'unica cella in più formule. È anche possibile fare riferimento a celle di altri fogli della stessa cartella di lavoro e ad altre cartelle di lavoro. I riferimenti a celle in altre cartelle di lavoro vengono definiti collegamenti o riferimenti esterni.

  • Stile di riferimento A1

    Per impostazione predefinita, Excel usa lo stile di riferimento A1, in cui le colonne sono identificate da lettere (da A a XFD, per un totale di 16.384 colonne) e le righe da numeri (da 1 a 1.048.576). Tali lettere e numeri costituiscono le intestazioni di riga e di colonna. Per fare riferimento a una cella, immettere la lettera della colonna seguita dal numero di riga. Ad esempio, B2 fa riferimento alla cella posizionata all'intersezione tra la colonna B e la riga 2.

    Per fare riferimento a

    Usare

    La cella nella colonna A alla riga 10

    A10

    L'intervallo di celle delimitato dalla colonna A e dalle righe da 10 a 20

    A10:A20

    L'intervallo di celle delimitato dalla riga 15 e dalle colonne da B a E

    B15:E15

    Tutte le celle della riga 5

    5:5

    Tutte le celle delle righe da 5 a 10

    5:10

    Tutte le celle della colonna H

    H:H

    Tutte le celle delle colonne da H a J

    H:J

    L'intervallo di celle delimitato dalle colonne da A a E e dalle righe da 10 a 20

    A10:E20

  • Fare riferimento a una cella o a un intervallo di celle in un altro foglio di lavoro della stessa cartella di lavoro

    Nell'esempio seguente la funzione MEDIA calcola il valore medio dell'intervallo B1:B10 del foglio di lavoro denominato Marketing che si trova nella stessa cartella di lavoro.

    Esempio di riferimento a un foglio

    1. Riferimento al foglio di lavoro denominato Marketing

    2. Riferimento all'intervallo di celle da B1 a B10

    3. Il punto esclamativo (!) separa il riferimento al foglio di lavoro dal riferimento all'intervallo di celle

    Nota : Se il foglio di lavoro a cui viene fatto riferimento contiene spazi o numeri, è necessario aggiungere degli apostrofi (') prima e dopo il nome del foglio di lavoro, ad esempio ='123'!A1 o ='Entrate gennaio'!A1.

  • Differenza tra riferimenti relativi, assoluti e misti

    1. Riferimenti relativi    Un riferimento relativo di cella in una formula, ad esempio A1, si basa sulla posizione relativa della cella che contiene la formula e della cella del riferimento. Se cambia la posizione della cella che contiene la formula, cambia anche il riferimento. Se si copia o si ricopia la formula nelle righe adiacenti o nelle colonne sottostanti, il riferimento verrà automaticamente adattato. Per impostazione predefinita le nuove formule utilizzano riferimenti relativi. Se ad esempio si copia o si ricopia un riferimento relativo dalla cella B2 alla cella B3, =A1 cambierà automaticamente in =A2. .

      Formula con riferimento relativo copiata   

      Formula con riferimento relativo copiata

    2. Riferimenti assoluti    Un riferimento di cella assoluto in una formula, ad esempio $A$1, si riferisce sempre a una cella in una posizione specifica. Se cambia la posizione della cella che contiene la formula, il riferimento assoluto rimarrà invariato. Se si copia o si ricopia la formula nelle righe adiacenti o nelle colonne sottostanti, il riferimento non verrà adattato. Per impostazione predefinita le nuove formule utilizzano riferimenti relativi, pertanto è necessario modificarli in riferimenti assoluti. Se ad esempio si copia o si ricopia un riferimento assoluto dalla cella B2 alla cella B3, tale riferimento rimarrà invariato in entrambe le celle =$A$1.

      Formula con riferimento assoluto copiata   

      formula con riferimento assoluto copiata
    3. Riferimenti misti    Un riferimento misto contiene una colonna assoluta e una riga relativa o una riga assoluta e una colonna relativa. Un riferimento assoluto di colonna assume la forma $A1, $B1 e così via, mentre un riferimento assoluto di riga assume la forma A$1, B$1 e così via. Se cambia la posizione della cella che contiene la formula, cambierà anche il riferimento relativo, ma non quello assoluto. Se si copia o si ricopia la formula nelle righe adiacenti o nelle colonne sottostanti, il riferimento relativo verrà automaticamente adattato mentre quello assoluto no. Se ad esempio si copia o si ricopia un riferimento misto dalla cella A2 alla cella B3, verrà modificato da =A$1 in =B$1.

      Formula con riferimento misto copiata   

      Formula con riferimento misto copiata

  • Stile di riferimento 3D

    Riferimento a più fogli di lavoro    Se si desidera analizzare dati presenti in una cella o un intervallo di celle in più fogli di lavoro all'interno di una cartella di lavoro, utilizzare i riferimenti 3D. Un riferimento 3D include il riferimento di cella o di intervallo preceduto da un intervallo di nomi di fogli di lavoro. È possibile utilizzare qualunque nome memorizzato tra il primo e l'ultimo nome del riferimento. =SOMMA(Foglio2:Foglio13!B5), ad esempio, consente di sommare i valori contenuti nella cella B5 in tutti i fogli di lavoro compresi tra il Foglio 2 e il Foglio 13 inclusi.

    • È possibile utilizzare i riferimenti 3D per fare riferimento a celle di altri fogli di lavoro, per definire nomi e creare formule utilizzando le funzioni seguenti: SOMMA, MEDIA, MEDIA.VALORI, CONTA.NUMERI, CONTA.VALORI, MAX, MAX.VALORI, MIN, MIN.VALORI, PRODOTTO, DEV.ST.P, DEV.ST.C, DEV.ST.VALORI, DEV.ST.POP.VALORI, VAR.P, VAR.C, VAR.VALORI e VAR.POP.VALORI.

    • Non è possibile usare riferimenti 3D in formule di matrice.

    • Non è possibile usare riferimenti 3D con l'operatore di intersezione (uno spazio singolo) o all'interno di formule che usano l'intersezione implicita.

    Conseguenze dello spostamento, della copia, dell'inserimento o dell'eliminazione di fogli di lavoro    Negli esempi seguenti vengono illustrate le conseguenze dello spostamento, della copia, dell'inserimento o dell'eliminazione di fogli di lavoro inclusi in un riferimento 3D. Verrà considerata la formula =SOMMA(Foglio2:Foglio6!A2:A5) che somma le celle da A2 ad A5 dei fogli di lavoro da 2 a 6.

    • Inserimento o copia       Se si inseriscono o si copiano dei fogli tra Foglio2 e Foglio6, tutti i valori contenuti nelle celle da A2 ad A5 dei fogli aggiunti verranno inclusi nel calcolo.

    • Eliminazione     Se si eliminano dei fogli tra Foglio2 e Foglio6, i rispettivi valori verranno rimossi dal calcolo.

    • Spostamento       Se si spostano dei fogli compresi tra Foglio2 e Foglio6 in una posizione esterna all'intervallo dei fogli a cui si fa riferimento, i rispettivi valori verranno rimossi dal calcolo.

    • Spostamento di un estremo       Se si sposta Foglio2 o Foglio6 in un'altra posizione della stessa cartella di lavoro, il calcolo verrà adattato al nuovo intervallo di fogli tra essi compreso.

    • Eliminazione di un estremo    Se si elimina Foglio2 o Foglio6, il calcolo verrà adattato al nuovo intervallo di fogli.

  • Stile di riferimento R1C1

    È anche possibile usare uno stile di riferimento in cui sia le righe che le colonne del foglio di lavoro sono numerate. Lo stile di riferimento R1C1 è utile per identificare la posizione di righe e colonne nelle macro. Nello stile R1C1 Excel indica la posizione di una cella con una "R" seguita dal numero di riga e con una "C" seguita da un numero di colonna.

    Riferimento

    Significato

    R[-2]C

    riferimento relativo alla cella posta nella stessa colonna, due righe più in alto

    R[2]C[2]

    Riferimento relativo alla cella posta due righe più in basso e due colonne più a destra

    R2C2

    Riferimento assoluto alla cella posta nella seconda riga e nella seconda colonna

    R[-1]

    Riferimento relativo all'intera riga sovrastante la cella attiva

    R

    Riferimento assoluto alla riga corrente

    Quando si registra una macro, alcuni comandi vengono registrati utilizzando lo stile di riferimento R1C1. Se ad esempio si registra un comando quale la scelta del pulsante Somma automatica per inserire una formula che aggiunge un intervallo di celle, la formula verrà registrata con i riferimenti di stile R1C1 e non A1.

    È possibile attivare e disattivare lo stile di riferimento R1C1 selezionando o deselezionando la casella di controllo Stile di riferimento R1C1 nella sezione Utilizzo delle formule nella categoria Formule della finestra di dialogo Opzioni. Per visualizzare questa finestra di dialogo, fare clic sulla scheda File:

    Inizio pagina

È possibile creare nomi definiti che rappresentano celle, intervalli di celle, formule, costanti o tabelle di Excel. Un nome è un'abbreviazione significativa che consente di ricordare più facilmente lo scopo di un riferimento di cella, una costante, una formula o una tabella, elementi il cui scopo non è sempre intuibile immediatamente. Di seguito vengono illustrati esempi comuni di nomi e del relativo uso nelle formule per migliorarne la chiarezza e la leggibilità.

Esempio 1

Tipo di esempio

Esempio con intervalli anziché nomi

Esempio con nomi

Riferimento

=SOMMA(A16:A20)

=SOMMA(Vendite)

Costante

=PRODOTTO(A12,9,5%)

=PRODOTTO(Prezzo,AliquotaImposta)

Formula

=TESTO(CERCA.VERT(MAX(A16,A20),A16:B20,2,FALSO),"gg/mm/aaaa")

=TESTO(CERCA.VERT(MAX(Vendite);InfoVendite;2;FALSO);"gg/mm/aaaa")

Tabella

A22:B25

=PRODOTTO(Prezzo,Tabella1[@Aliquota d'imposta])

Esempio 2

Copiare i dati di esempio contenuti nella tabella seguente e incollarli nella cella A1 di un nuovo foglio di lavoro Excel. Affinché le formule mostrino i risultati, selezionarle, premere il tasto F2 e quindi Invio. Se necessario, adattare l'ampiezza delle colonne per visualizzare tutti i dati.

Nota :  Nelle formule delle colonne C e D, il nome definito "Vendite" viene usato in sostituzione del riferimento all'intervallo A9:A13 e il nome "InfoVendite" viene usato in sostituzione del riferimento all'intervallo A9:B13. Se non si creano questi nomi nella cartella di lavoro di test, le formule in D2:D3 restituiranno l'errore #NOME?.

Tipo di esempio

Esempio senza un nome

Esempio con un nome

Formula e risultato con un nome

Riferimento

'=SOMMA(A9:A13)

'=SOMMA(Vendite)

=SOMMA(Vendite)

Formula

'=TESTO(CERCA.VERT(MAX(A9:13);A9:B13;2;FALSO),"gg/mm/aaaa")

'=TESTO(CERCA.VERT(MAX(Vendite);InfoVendite;2;FALSO);"gg/mm/aaaa")

=TESTO(CERCA.VERT(MAX(Vendite);InfoVendite;2;FALSO);"gg/mm/aaaa")

Prezzo

€ 995

Vendite

Data di vendita

€ 249

17/03/2011

€ 399

02/04/2011

€ 643

23/04/2011

€ 275

30/04/2011

€ 447

04/05/2011

  • Tipi di nomi

    È possibile creare e utilizzare diversi tipi di nomi.

    • Nome definito    Nome che rappresenta una cella, un intervallo di celle, una formula o un valore costante. I nomi definiti possono essere creati dall'utente, ma talvolta vengono creati automaticamente, ad esempio quando si imposta un'area di stampa.

    • Nome di tabella    Nome di una tabella di Excel, ovvero una raccolta di dati omogenei memorizzati in record (righe) e campi (colonne). Ogni volta che si inserisce una tabella di Excel, viene creato un nome di tabella predefinito ("Tabella1", "Tabella2" e così via) che può essere tuttavia modificato in un nome più significativo.

      Per altre informazioni sulle tabelle di Excel, vedere Usare riferimenti strutturati con le tabelle Excel.

  • Creazione e immissione di nomi

    È possibile creare un nome utilizzando la

    • casella Nome sulla barra della formula    Questo è il modo consigliato per creare un nome a livello di cartella di lavoro per un intervallo selezionato.

    • Creare un nome da una selezione    È possibile creare facilmente nomi da etichette di righe e colonne esistenti utilizzando una selezione di celle del foglio di lavoro.

    • Utilizzare la finestra di dialogo Nuovo nome    Questa soluzione è preferibile quando si desidera ottenere maggiore flessibilità nella creazione dei nomi, ad esempio specificando un ambito del livello del foglio di lavoro locale o creando un commento per il nome.

    Nota : Per impostazione predefinita, i nomi usano riferimenti di cella assoluti.

    È possibile immettere un nome:

    • Digitandolo    Digitare ad esempio il nome come argomento di una formula.

    • Utilizzando Completamento automatico formule    Usare l'elenco a discesa del completamento automatico formule, che elenca automaticamente i nomi validi.

    • Selezionandolo dal comando Usa nella formula    Selezionare un nome definito dall'elenco del comando Usa nella formula disponibile nel gruppo Nomi definiti nella scheda Formule.

Per altre informazioni, vedere Definire e usare nomi nelle formule.

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Una formula in forma di matrice può eseguire più calcoli e restituire uno o più risultati. Le formule in forma di matrice agiscono su uno o più insiemi di valori denominati argomenti di matrice. È necessario che ogni argomento di matrice sia costituito dallo stesso numero di righe e di colonne. Le formule in forma di matrice vengono create allo stesso modo delle altre formule, con la sola differenza che è necessario premere CTRL+MAIUSC+INVIO per immetterle. Alcune funzioni incorporate sono formule in forma di matrice e devono essere immesse come matrici per ottenere i risultati corretti.

Le costanti di matrice possono essere utilizzate al posto dei riferimenti quando non si desidera immettere ciascun valore di costante in una cella separata sul foglio di lavoro.

Uso di una formula di matrice per il calcolo di uno o più risultati

Nota : Quando si immette una formula di matrice, Excel racchiude automaticamente la formula tra parentesi graffe { }. Se si prova a inserire le parentesi manualmente, Excel visualizza la formula come testo.

  • Formula di matrice che restituisce un singolo risultato    Questo tipo di formula di matrice consente di semplificare il modello di un foglio di lavoro sostituendo diverse formule distinte con un'unica formula di matrice.

    Ad esempio, la seguente formula in forma di matrice calcola il valore totale di una matrice di prezzi e titoli azionari, senza utilizzare una riga di celle per calcolare e visualizzare i singoli valori per ciascuna quota azionaria.

    Formula di matrice che restituisce un singolo risultato

    Quando si immette la formula ={SOMMA(B2:D2*B3:D3)} come formula in forma di matrice, questa moltiplicherà le Azioni e il Prezzo di ciascun titolo e sommerà il risultato di questi calcoli.

  • Formula di matrice che restituisce più risultati    Alcune funzioni dei fogli di lavoro restituiscono matrici di valori o richiedono una matrice di valori come argomento. Per calcolare più risultati con una formula di matrice, occorre immettere la matrice in un intervallo di celle che abbia lo stesso numero di righe e colonne degli argomenti della matrice.

    Data ad esempio una serie di tre fatturati (nella colonna B) per una serie di tre mesi (nella colonna A), la funzione TENDENZA determinerà i valori della linea di tendenza relativa ai fatturati. Per visualizzare tutti i risultati della formula, verrà immessa in tre celle della colonna C (C1:C3).

    Formula di matrice che restituisce più risultati

    L'immissione della formula =TENDENZA(B1:B3;A1:A3) come formula in forma di matrice restituisce tre risultati distinti (22196, 17079 e 11962) basati sui tre fatturati e sui tre mesi.

Uso di constanti di matrice

In una formula normale, è possibile immettere un riferimento a una cella che contiene un valore oppure il valore stesso, detto anche costante. Analogamente, in una formula in forma di matrice è possibile immettere un riferimento a una matrice o immettere la matrice di valori contenuta nelle celle, detta anche costante di matrice. Le formule in forma di matrice contengono costanti al pari delle formule non in forma di matrice, ma è necessario che le costanti di matrice siano immesse secondo un certo formato.

Le costanti di matrice possono contenere numeri, testo, valori logici, come VERO o FALSO, o valori di errore, come #N/D. Una stessa costante di matrice può contenere diversi tipi di valori, ad esempio, {1,3,4;VERO,FALSO,VERO}. I numeri utilizzati nelle costanti di matrice possono essere interi, decimali o in formato scientifico. È necessario che il testo sia racchiuso tra virgolette, ad esempio "martedì".

Le costanti di matrice non possono contenere riferimenti di cella, colonne o righe di lunghezza diversa, formule, il carattere $ (segno di dollaro), parentesi o il carattere % (segno di percentuale).

Quando si formattano costanti di matrice, è necessario rispettare le indicazioni seguenti.

  • Racchiuderle tra parentesi graffe ( { } ).

  • Separare i valori in diverse colonne con virgole (,). Ad esempio, per rappresentare i valori 10, 20, 30 e 40, immettere {10,20,30,40}. Questa costante di matrice è nota come matrice 1x4 ed equivale a un riferimento 1 riga x 4 colonne.

  • Separare i valori in diverse righe con punti e virgola (;). Ad esempio, per rappresentare i valori 10, 20, 30 e 40 in una riga e 50, 60, 70 e 80 nella riga immediatamente successiva, immettere una costante di matrice 2x4: {10,20,30,40;50,60,70,80}.

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Quando si elimina una formula, vengono eliminati anche i relativi valori risultanti. Tuttavia, è possibile rimuovere solo la formula e lasciare il valore risultante della formula visualizzato nella cella.

  • Per eliminare le formule insieme ai valori risultanti, eseguire queste operazioni:

    1. Selezionare la cella o l'intervallo di celle contenente la formula.

    2. Premere CANC.

  • Per eliminare le formule senza rimuovere i valori risultanti, eseguire queste operazioni:

    1. Selezionare la cella o l'intervallo di celle contenente la formula.

      Se la formula è in forma di matrice, selezionare l'intervallo di celle contenente la formula in forma di matrice.

      Come selezionare un intervallo di celle contenente la formula di matrice

      1. Fare clic su una cella nella formula in forma di matrice.

      2. Nel gruppo Modifica della scheda Home fare clic su Trova e sostituisci e quindi su Vai a.

      3. Fare clic su Speciale.

      4. Fare clic su Matrice corrente.

    2. Nel gruppo Appunti della scheda Home fare clic su Copia Icona del pulsante .
      immagine della barra multifunzione di excel

      Scelta rapida da tastiera    Si può anche usare CTRL+C.

    3. Nel gruppo Appunti della scheda Home fare clic sulla freccia sotto Incolla Icona del pulsante e quindi su Incolla valori.

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La tabella seguente riepiloga alcuni degli errori commessi più frequentemente quando si immette una formula e suggerisce come evitarli:

Accertarsi di...

Altre informazioni

Far corrispondere tutte le parentesi di apertura e chiusura nella formula   

Nelle formule a una parentesi aperta corrisponde sempre una parentesi chiusa. Quando si crea una formula, le parentesi vengono evidenziate con un colore al momento dell'immissione.

Usare i due punti per indicare un intervallo immesso nella formula   

I due punti (:) vengono usati per separare il riferimento alla prima e all'ultima cella nell'intervallo, ad esempio A1:A5.

Immettere tutti gli argomenti obbligatori    

Le funzioni possono contenere argomenti obbligatori e facoltativi (indicati da parentesi quadre nella sintassi). È necessario immettere tutti gli argomenti obbligatori e prestare attenzione a non immettere troppi argomenti.

Non annidare più di 64 funzioni in una formula   

L'annidamento di funzioni in una formula è limitato a 64 livelli.

Racchiudere i nomi di cartelle di lavoro o fogli di lavoro tra virgolette singole    

Quando si fa riferimento a valori o celle di altre cartelle di lavoro o altri fogli di lavoro i cui nomi contengono caratteri non alfabetici, tali nomi devono essere racchiusi tra virgolette singole ( ' ).

Includere il percorso di cartelle di lavoro esterne    

Verificare che i riferimenti esterni contengano il nome di una cartella di lavoro con il relativo percorso.

Immettere numeri senza formattazione    

I numeri immessi in una formula non devono essere formattati con il segno di dollaro ($) o con separatori delle migliaia (.), perché il segno di dollaro indica riferimenti assoluti e i punti generano un errore. Ad esempio, invece di immettere $1.000, immettere 1000 nella formula.

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Importante : I risultati calcolati delle formule e alcune funzioni dei fogli di lavoro di Excel potrebbero variare leggermente tra un PC Windows con architettura x86 o x86-64 e un PC Windows RT con architettura ARM. Altre informazioni sulle differenze.

Domande su funzioni specifiche?

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Suggerimenti per migliorare Excel

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Vedere anche

Panoramica delle formule in Excel

Come evitare errori nelle formule

Trovare e correggere errori nelle formule

Scelte rapide da tastiera e tasti funzione di Excel

Funzioni di Excel (in ordine alfabetico)

Funzioni di Excel (in base alla categoria)

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