Panoramica delle formule

Le formule sono equazioni che eseguono calcoli sui valori contenuti nel foglio di lavoro. È necessario che il primo carattere della formula sia un segno di uguale (=). Ad esempio, la seguente formula moltiplica 2 per 3, quindi addiziona 5 al risultato.

=5+2*3

Una formula può inoltre contenere uno o più degli elementi seguenti: funzioni, riferimenti, operatori e costanti.

parti di una formula

Parti di una formula

1. Funzioni: la funzione PI.GRECO() restituisce il valore di pi greco: 3,142...

2. Riferimenti: A2 restituisce il valore contenuto nella cella A2.

3. Costanti: valori numerici o di testo immessi direttamente in una formula, ad esempio 2.

4. Operatori: l'operatore ^ (accento circonflesso) eleva un numero a potenza, mentre l'operatore * (asterisco) moltiplica.

In questo articolo

Utilizzo di costanti nelle formule

Utilizzo di operatori di calcolo nelle formule

Utilizzo di funzioni e funzioni annidate nelle formule

Utilizzo di riferimenti nelle formule

Utilizzo di nomi nelle formule

Utilizzo di formule e costanti di matrice

Utilizzo di costanti nelle formule

Una costante è un valore che non viene calcolato. Sono costanti, ad esempio, la data 09/10/2008, il numero 210 e il testo "Utili trimestrali". Un'espressione o un valore che risulta da un'espressione non è una costante. Se nella formula vengono utilizzati valori costanti invece che riferimenti alle celle (ad esempio =30+70+110), il risultato cambia solo se si modifica manualmente la formula.

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Utilizzo di operatori di calcolo nelle formule

Gli operatori specificano il tipo di calcolo da eseguire sugli elementi di una formula. Sebbene esista un ordine predefinito di esecuzione dei calcoli, è possibile modificarlo mediante le parentesi.

Tipi di operatori

Sono disponibili quattro tipi di operatori di calcolo, ovvero aritmetici, di confronto, di testo e di riferimento.

Operatori aritmetici

Per eseguire le operazioni matematiche di base come l'addizione, la sottrazione o la moltiplicazione, operare sui numeri e generare i risultati numerici, utilizzare gli operatori aritmetici seguenti:

Operatore aritmetico

Significato

Esempio

+ (segno più)

Addizione

3+3

– (segno meno)

Sottrazione
Negazione

3–1
–1

* (asterisco)

Moltiplicazione

3*3

/ (segno di divisione)

Divisione

3/3

% (segno di percentuale)

Percentuale

20%

^ (accento circonflesso)

Elevamento a potenza

3^2

Operatori di confronto

È possibile confrontare due valori usando gli operatori di confronto seguenti. Il risultato del confronto di due valori mediante tali

Operatore di confronto

Significato

Esempio

= (segno di uguale)

Uguale a

A1=B1

> (segno di maggiore)

Maggiore di

A1>B1

< (segno di minore)

Minore di

A1<B1

>= (segno di maggiore o uguale a)

Maggiore o uguale a

A1>=B1

<= (segno di minore o uguale a)

Minore o uguale a

A1<=B1

<> (segno di diverso da)

Diverso da

A1<>B1

operatori sarà un valore logico VERO o FALSO.

Operatore di concatenazione testo

Utilizzare la e commerciale (&) per unire o concatenare una o più stringhe di testo generando una singola stringa.

Operatore di testo

Significato

Esempio

& (e commerciale)

Connette, o concatena, due valori generando un valore di testo continuo

"Vento"&"nord"

Operatori di riferimento

Di seguito sono riportati gli operatori che consentono di unire intervalli di celle da utilizzare come elementi di calcolo.

Operatore di riferimento

Significato

Esempio

: (due punti)

Operatore di intervallo, genera un riferimento a tutte le celle comprese tra due riferimenti, inclusi i due riferimenti stessi

B5:B15

; (punto e virgola)

Operatore di unione, combina più riferimenti in uno solo

SOMMA(B5:B15;D5:D15)

(spazio)

Operatore di intersezione, genera un riferimento alle celle in comune tra due riferimenti

B7:D7 C6:C8

Ordine di esecuzione delle operazioni nelle formule

Poiché in alcuni casi l'ordine di esecuzione del calcolo influisce sul valore restituito della formula, è importante comprendere in che modo l'ordine viene determinato e come modificarlo per ottenere i risultati desiderati.

Ordine di calcolo

Le formule consentono di calcolare valori in un determinato ordine. Una formula in Excel comincia sempre con un segno di uguale (=). Tale segno indica che i caratteri seguenti costituiscono una formula. Dopo il segno di uguale vengono riportati gli elementi da calcolare (gli operandi) separati da operatori di calcolo. L'applicazione calcola la formula da sinistra a destra in base a un ordine specifico per ciascun operatore della formula.

Precedenza degli operatori

Se in una formula sono presenti diversi operatori, l'ordine di esecuzione delle operazioni sarà quello illustrato nella tabella che segue. Se una formula contiene operatori dotati della stessa precedenza, come quelli di moltiplicazione e divisione, essi verranno calcolati da sinistra a destra.

Operatore

Descrizione

: (due punti)

  (spazio singolo)

; (punto e virgola)

Operatori di riferimento

Negazione (–1)

%

Percentuale

^

Elevamento a potenza

* e /

Moltiplicazione e divisione

+ e –

Addizione e sottrazione

&

Concatenazione di stringhe

=
< >
<=
>=
<>

Confronto

Utilizzo delle parentesi

Per modificare l'ordine del calcolo, racchiudere tra parentesi la parte della formula che si desidera calcolare prima. La formula seguente restituisce ad esempio il risultato 11 perché la moltiplicazione viene effettuata prima dell'addizione. La formula moltiplica 2 per 3, quindi addiziona 5 al risultato.

=5+2*3

È possibile tuttavia utilizzare le parentesi per modificare la sintassi sommando ad esempio 5 e 2 e moltiplicando il risultato per 3, ottenendo come risultato finale 21.

=(5+2)*3

Nell'esempio riportato le parentesi che racchiudono la prima parte della formula segnalano a Excel di dover calcolare prima B4+25, quindi di dividere il risultato per la somma dei valori contenuti nelle celle D5, E5 e F5.

=(B4+25)/SOMMA(D5:F5)

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Utilizzo di funzioni e funzioni annidate nelle formule

Le funzioni sono formule predefinite che eseguono calcoli utilizzando valori specifici, denominati argomenti, in un particolare ordine o in una struttura specifica. Le funzioni possono essere utilizzate per eseguire calcoli semplici e complessi.

Sintassi delle funzioni

L'esempio seguente, in cui la funzione ARROTONDA viene usata per arrotondare un numero nella cella A10, illustra la sintassi di una funzione.

Struttura di una funzione

Struttura di una funzione

1. Struttura. La struttura di una funzione inizia con un segno di uguale (=) seguito dal nome della funzione, da una parentesi aperta, dagli argomenti della funzione separati da punto e virgola e da una parentesi chiusa.

2. Nome della funzione. Per visualizzare un elenco di funzioni disponibili, fare clic su una cella e premere MAIUSC+F3.

3. Argomenti. Gli argomenti possono essere numeri, testo, valori logici come VERO o FALSO, matrici, valori di errore come #N/D o riferimenti di cella. L'argomento designato deve fornire un valore valido per tale argomento. Gli argomenti possono anche essere costanti, formule o altre funzioni.

4. Descrizione dell'argomento. Quando si digita la funzione, viene visualizzata una descrizione della sintassi e degli argomenti. Ad esempio, digitare =ARROTONDA( per visualizzare la descrizione comando. Le descrizioni comandi sono disponibili solo per le funzioni incorporate.

Immissione di funzioni

Quando si crea una formula che contiene una funzione, è possibile immettere le funzioni dei fogli di lavoro nella finestra di dialogo Inserisci funzione. Quando si immette una funzione nella formula, nella finestra di dialogo Inserisci funzione sono visualizzati il nome della funzione, gli argomenti, una descrizione della funzione e di ogni argomento, il risultato corrente della funzione e il risultato corrente dell'intera formula.

Per semplificare la creazione e la modifica delle formule e ridurre l'incidenza di errori di digitazione e di sintassi, utilizzare la funzione di completamento automatico delle formule. Dopo aver digitato il segno di uguale = e le lettere iniziali o un trigger di visualizzazione, al di sotto della cella viene visualizzato un elenco a discesa dinamico di funzioni, nomi e argomenti validi che corrispondono alle lettere o al trigger. È possibile inserire nella formula una voce di tale elenco.

Annidamento di funzioni

In alcuni casi può essere necessario utilizzare una funzione come uno degli argomenti di un'altra funzione. La formula che segue utilizza ad esempio una funzione MEDIA nidificata e confronta il risultato con il valore 50.

Funzioni annidate

1. Le funzioni MEDIA e SOMMA sono annidate nella funzione SE.

Validità dei valori restituiti    Quando si usa una funzione come argomento, è necessario che questa restituisca lo stesso tipo di valore usato dall'argomento. Se ad esempio l'argomento restituisce un valore VERO o FALSO, la funzione annidata deve restituire VERO o FALSO, altrimenti viene visualizzato un valore di errore #VALORE!.

Limiti dei livelli di annidamento    Una formula può contenere fino a sette livelli di funzioni annidate. Quando la funzione B viene usata come argomento della funzione A, la funzione B sarà una funzione di secondo livello. Ad esempio, la funzione MEDIA e la funzione SOMMA sono entrambe funzioni di secondo livello in quanto costituiscono gli argomenti della funzione SE. Una funzione annidata all'interno della funzione MEDIA sarebbe invece una funzione di terzo livello e così via.

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Utilizzo di riferimenti nelle formule

Un riferimento identifica una cella o un intervallo di celle in un foglio di lavoro e viene utilizzato per la ricerca dei valori o dei dati che si desidera includere in una formula. I riferimenti consentono di utilizzare in una sola formula i dati contenuti in diverse parti di un foglio di lavoro oppure il valore di un'unica cella in più formule. È inoltre possibile fare riferimento a celle di altri fogli della stessa cartella di lavoro e ad altre cartelle di lavoro. I riferimenti a celle in altre cartelle di lavoro vengono definiti collegamenti o riferimenti esterni.

Stile di riferimento A1

Stile di riferimento predefinito    Per impostazione predefinita, Excel usa lo stile di riferimento A1, in cui le colonne sono identificate da lettere (da A a XFD, per un totale di 16.384 colonne) e le righe sono identificate da numeri (da 1 a 1.048.576). Tali lettere e numeri costituiscono le intestazioni di riga e di colonna. Per fare riferimento a una cella, immettere la lettera della colonna seguita dal numero di riga. B2 si riferisce ad esempio alla cella posizionata all'intersezione tra la colonna B e la riga 2.

Per fare riferimento a

Usare

La cella nella colonna A alla riga 10

A10

L'intervallo di celle delimitato dalla colonna A e dalle righe da 10 a 20

A10:A20

L'intervallo di celle delimitato dalla riga 15 e dalle colonne da B a E

B15:E15

Tutte le celle della riga 5

5:5

Tutte le celle delle righe da 5 a 10

5:10

Tutte le celle della colonna H

H:H

Tutte le celle delle colonne da H a J

H:J

L'intervallo di celle delimitato dalle colonne da A a E e dalle righe da 10 a 20

A10:E20

Riferimento a un foglio di lavoro diverso    Nell'esempio riportato di seguito la funzione di foglio di lavoro MEDIA calcola il valore medio dell'intervallo B1:B10 del foglio di lavoro denominato Marketing che si trova nella stessa cartella di lavoro.

Esempio di riferimento a un foglio

Riferimento a un intervallo di celle in un altro foglio di lavoro della stessa cartella di lavoro

1. Riferimento al foglio di lavoro denominato Marketing

2. Riferimento all'intervallo di celle tra B1 e B10 incluse

3. Separa il riferimento al foglio di lavoro dal riferimento all'intervallo di celle

Differenza tra riferimenti relativi, assoluti e misti

Riferimenti relativi    Un riferimento relativo di cella in una formula, ad esempio A1, si basa sulla posizione relativa della cella che contiene la formula e della cella del riferimento. Se cambia la posizione della cella che contiene la formula, cambia anche il riferimento. Se si copia o si ricopia la formula nelle righe adiacenti o nelle colonne sottostanti, il riferimento viene automaticamente adattato. Per impostazione predefinita, le nuove formule usano riferimenti relativi. Se ad esempio si copia o si ricopia un riferimento relativo dalla cella B2 alla cella B3, =A1 cambierà automaticamente in =A2.

Formula con riferimento relativo copiata

Formula con riferimento relativo copiata

Riferimenti assoluti    Un riferimento di cella assoluto in una formula, ad esempio $A$1, si riferisce sempre a una cella in una posizione specifica. Se cambia la posizione della cella che contiene la formula, il riferimento assoluto rimane invariato. Se si copia o si ricopia la formula nelle righe adiacenti o nelle colonne sottostanti, il riferimento non viene adattato. Per impostazione predefinita, le nuove formule usano riferimenti relativi, pertanto è necessario modificarli in riferimenti assoluti. Se ad esempio si copia o si ricopia un riferimento assoluto dalla cella B2 alla cella B3, tale riferimento rimane invariato in entrambe le celle =$A$1.

Formula con riferimento assoluto copiata

Formula con riferimento assoluto copiata

Riferimenti misti    Un riferimento misto contiene una colonna assoluta e una riga relativa o una riga assoluta e una colonna relativa. Un riferimento assoluto di colonna assume la forma $A1, $B1 e così via, mentre un riferimento assoluto di riga assume la forma A$1, B$1 e così via. Se cambia la posizione della cella che contiene la formula, cambierà anche il riferimento relativo, ma non quello assoluto. Se si copia o si ricopia la formula nelle righe adiacenti o nelle colonne sottostanti, il riferimento relativo viene automaticamente adattato mentre quello assoluto no. Se ad esempio si copia o si ricopia un riferimento misto dalla cella A2 alla cella B3, verrà modificato da =A$1 in =B$1.

Formula con riferimento misto copiata

Formula con riferimento misto copiata

Stile di riferimento 3D

Riferimento a più fogli di lavoro    Se si vogliono analizzare i dati presenti nella stessa cella o intervallo di celle in più fogli di lavoro all'interno di una cartella di lavoro, usare i riferimenti 3D. Un riferimento 3D include il riferimento di cella o di intervallo preceduto da un intervallo di nomi di fogli di lavoro. È possibile usare qualunque nome memorizzato tra il primo e l'ultimo nome del riferimento. Ad esempio, =SOMMA(Foglio2:Foglio13!B5) somma i valori contenuti nella cella B5 in tutti i fogli di lavoro compresi tra il Foglio 2 e il Foglio 13 inclusi.

  • È possibile utilizzare i riferimenti 3D per fare riferimento a celle di altri fogli di lavoro, per definire nomi e creare formule utilizzando le seguenti funzioni: SOMMA, MEDIA, MEDIA.VALORI, CONTA.NUMERI, CONTA.VALORI, MAX, MAX.VALORI, MIN, MIN.VALORI, PRODOTTO, DEV.ST, DEV.ST.VALORI, DEV.ST.POP, DEV.ST.POP.VALORI, VAR, VAR.VALORI, VAR.POP e VAR.POP.VALORI.

  • Non è possibile usare riferimenti 3D in formule di matrice.

  • Non è possibile usare riferimenti 3D con l'operatore di intersezione (uno spazio singolo) o all'interno di formule che usano intersezione implicita.

Conseguenze dello spostamento, della copia, dell'inserimento o dell'eliminazione di fogli di lavoro    Gli esempi seguenti illustrano le conseguenze dello spostamento, della copia, dell'inserimento o dell'eliminazione di fogli di lavoro inclusi in un riferimento 3D. Viene usata la formula =SOMMA(Foglio2:Foglio6!A2:A5) che somma le celle da A2 ad A5 dei fogli di lavoro da 2 a 6.

  • Inserimento o copia    Se si inseriscono o si copiano fogli tra Foglio2 e Foglio6 (gli estremi dell'esempio), tutti i valori contenuti nelle celle da A2 ad A5 dei fogli aggiunti vengono inclusi nel calcolo.

  • Eliminazione    Se si eliminano dei fogli tra Foglio2 e Foglio6, i rispettivi valori vengono rimossi dal calcolo.

  • Spostamento    Se si spostano dei fogli compresi tra Foglio2 e Foglio6 in una posizione esterna all'intervallo dei fogli a cui si fa riferimento, i rispettivi valori vengono rimossi dal calcolo.

  • Spostamento di un estremo    Se si sposta Foglio2 o Foglio6 in un'altra posizione della stessa cartella di lavoro, il calcolo viene adattato al nuovo intervallo di fogli tra essi compreso.

  • Eliminazione di un estremo    Se si elimina Foglio2 o Foglio6, il calcolo viene adattato al nuovo intervallo di fogli.

Stile di riferimento R1C1

È inoltre possibile utilizzare uno stile di riferimento in cui sia le righe che le colonne del foglio di lavoro sono numerate. Lo stile di riferimento R1C1 è utile per identificare la posizione di righe e colonne nelle macro. Nello stile R1C1 la posizione di una cella viene indicata da una R seguita da un numero di riga e da una C seguita da un numero di colonna.

Riferimento

Significato

R[-2]C

riferimento relativo alla cella posta nella stessa colonna, due righe più in alto

R[2]C[2]

Riferimento relativo alla cella posta due righe più in basso e due colonne più a destra

R2C2

Riferimento assoluto alla cella posta nella seconda riga e nella seconda colonna

R[-1]

Riferimento relativo all'intera riga sovrastante la cella attiva

R

Riferimento assoluto alla riga corrente

Quando si registra una macro, alcuni comandi vengono registrati utilizzando lo stile di riferimento R1C1. Se ad esempio si registra un comando quale la scelta del pulsante Somma automatica per inserire una formula che aggiunge un intervallo di celle, la formula verrà registrata con i riferimenti di stile R1C1 e non A1.

È possibile attivare e disattivare lo stile di riferimento R1C1 selezionando o deselezionando la casella di controllo Stile di riferimento R1C1 nella sezione Utilizzo delle formule nella categoria Formule della finestra di dialogo Impostazioni di Excel, visualizzata dal pulsante Microsoft Office icona del pulsante .

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Utilizzo di nomi nelle formule

È possibile creare nomi definiti che rappresentano celle, intervalli di celle, formule, valori costante o tabelle di Excel. Un nome è un'abbreviazione significativa che consente di ricordare più facilmente lo scopo di un riferimento di cella, una costante, una formula o una tabella, elementi il cui scopo non è sempre intuibile immediatamente. Ecco alcuni esempi comuni di nomi che possono contribuire alla chiarezza e alla leggibilità.

Tipo di esempio

Esempio senza nome

Esempio con nome

Riferimento

=SOMMA(C20:C30)

=SOMMA(VenditePrimoTrimestre)

Costante

=PRODOTTO(A5;8,3)

=PRODOTTO(Prezzo;TassaVendite)

Formula

=SOMMA(CERCA.VERT(A1;B1:F20;5;FALSO); —G5)

=SOMMA(Giacenza;—QuantOrdine)

Tabella

C4:G36

=VenditePrinc06

Tipi di nomi

È possibile creare e utilizzare diversi tipi di nomi.

Nome definito    Nome che rappresenta una cella, un intervallo di celle, una formula o un valore costante. I nomi definiti possono essere creati dall'utente, ma talvolta vengono creati automaticamente, ad esempio quando si imposta un'area di stampa.

Nome tabella    Nome di una tabella di Excel, cioè di un insieme di dati omogenei memorizzati in record (righe) e campi (colonne). Ogni volta che si inserisce una tabella di Excel, viene creato un nome di tabella predefinito ("Tabella1", "Tabella2" e così via) che può essere però cambiato con un nome più significativo. Per altre informazioni sulle tabelle di Excel, vedere Uso di riferimenti strutturati con le tabelle di Excel.

Creazione e immissioni di nomi

È possibile creare un nome usando:

  • Casella Nome nella barra della formula    Questa soluzione è più adatta alla creazione di un nome del livello della cartella di lavoro per un intervallo selezionato.

  • Creare un nome da una selezione    È possibile creare facilmente nomi da etichette di righe e colonne esistenti usando una selezione di celle del foglio di lavoro.

  • Finestra di dialogo Nuovo nome    Questa soluzione è preferibile per ottenere maggiore flessibilità nella creazione dei nomi, ad esempio specificando un ambito del livello del foglio di lavoro locale o creando un commento per il nome.

Nota : Per impostazione predefinita i nomi usano riferimenti di cella assoluti.

È possibile immettere un nome nei modi seguenti:

  • Digitandolo    Digitare il nome, ad esempio, come argomento di una formula.

  • Usando il completamento automatico formule    Usare l'elenco a discesa Completamento automatico formule contenente un elenco dei nomi validi.

  • Selezionandolo dal comando Usa nella formula    Selezionare un nome definito dall'elenco del comando Usa nella formula disponibile nel gruppo Nomi definiti nella scheda Formule.

Per altre informazioni, vedere Usare i nomi per chiarire le formule.

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Utilizzo di formule e costanti di matrice

Una formula di matrice può eseguire più calcoli e restituire uno o più risultati. Le formule di matrice agiscono su uno o più insiemi di valori denominati argomenti di matrice. È necessario che ogni argomento di matrice sia costituito dallo stesso numero di righe e di colonne. Le formule di matrice vengono create allo stesso modo delle altre formule, con la sola differenza che è necessario premere CTRL+MAIUSC+INVIO per immetterle. Alcune funzioni incorporate sono formule di matrice e devono essere immesse come matrici per ottenere i risultati corretti.

Le costanti di matrice possono essere utilizzate al posto dei riferimenti quando non si desidera immettere ciascun valore di costante in una cella separata sul foglio di lavoro.

Utilizzo di una formula di matrice per il calcolo di uno o più risultati

Quando si immette una formula di matrice, Microsoft Excel la racchiude automaticamente tra parentesi graffe { }.

Per calcolare un singolo risultato    Questo tipo di formula di matrice consente di semplificare il modello di un foglio di lavoro sostituendo più formule distinte con un'unica formula di matrice.

Ad esempio, la seguente formula in forma di matrice calcola il valore totale di una matrice di prezzi e titoli azionari, senza utilizzare una riga di celle per calcolare e visualizzare i singoli valori per ciascuna quota azionaria.

Formula in forma di matrice che restituisce un singolo risultato

Formula di matrice che restituisce un singolo risultato

Quando si immette la formula ={SOMMA(B2:D2*B3:D3)} come formula in forma di matrice, questa moltiplicherà le Azioni e il Prezzo di ciascun titolo e sommerà il risultato di questi calcoli.

Per calcolare più risultati    Alcune funzioni dei fogli di lavoro restituiscono matrici di valori o richiedono una matrice di valori come argomento. Per calcolare più risultati con una formula di matrice, occorre immettere la matrice in un intervallo di celle che abbia lo stesso numero di righe e colonne degli argomenti matrice.

Data ad esempio una serie di tre fatturati (nella colonna B) per una serie di tre mesi (nella colonna A), la funzione TENDENZA determinerà i valori della linea di tendenza relativa ai fatturati. Per visualizzare tutti i risultati della formula, essa verrà immessa in tre celle della colonna C (C1:C3).

Formula in forma di matrice che restituisce più risultati

Formula di matrice che restituisce più risultati

L'immissione della formula =TENDENZA(B1:B3;A1:A3) come formula di matrice restituisce tre risultati distinti (22196, 17079 e 11962) basati sui tre fatturati e sui tre mesi.

Utilizzo di constanti di matrice

In una formula normale è possibile immettere un riferimento a una cella che contiene un valore oppure il valore stesso, detto anche costante. Allo stesso modo, in una formula di matrice è possibile immettere un riferimento a una matrice o immettere la matrice di valori contenuta nelle celle, detta anche costante di matrice. Le formule di matrice contengono costanti al pari delle formule non di matrice, ma è necessario che le costanti di matrice siano immesse secondo un certo formato.

Le costanti di matrice possono contenere numeri, testo, valori logici, come VERO o FALSO, o valori di errore, come #N/D. Una stessa costante di matrice può contenere diversi tipi di valori , ad esempio, {1,3,4;VERO,FALSO,VERO}. I numeri utilizzati nelle costanti di matrice possono essere interi, decimali o in formato scientifico. È necessario che il testo sia racchiuso tra virgolette, ad esempio "martedì".

Le costanti di matrice non possono contenere riferimenti di cella, colonne o righe di lunghezza diversa, formule, il carattere $ (segno di dollaro), parentesi o il carattere % (segno di percentuale).

Quando si formattano costanti di matrice, è necessario rispettare le indicazioni seguenti:

  • Racchiuderle tra parentesi graffe ( { } ).

  • Separare i valori in diverse colonne con virgole (,). Ad esempio, per rappresentare i valori 10, 20, 30 e 40, immettere {10,20,30,40}. Questa costante di matrice è nota come matrice 1x4 ed equivale a un riferimento 1 riga x 4 colonne.

  • Separare i valori in diverse righe con punti e virgola (;). Ad esempio, per rappresentare i valori 10, 20, 30 e 40 in una riga e 50, 60, 70 e 80 nella riga immediatamente successiva, immettere una costante di matrice 2x4: {10,20,30,40;50,60,70,80}.

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