Installare ed eseguire lo strumento IdFix di Office 365

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IdFix identifica errori come la presenza di elementi duplicati e problemi di formattazione nella directory prima di sincronizzarla con Office 365.

Per completare correttamente questa attività, è importante avere familiarità con gli oggetti utente, gruppo e contatto in Active Directory.

Se non si riesce a completare questa attività, è possibile provare un paio di metodi alternativi. Questi metodi sono più semplici, ma potrebbero richiedere più tempo o avere degli svantaggi. Ecco quali sono:

  • Eseguire la sincronizzazione della directory senza eseguire lo strumento IdFix.    È possibile sincronizzare la directory senza eseguire lo strumento IdFix, ma questo metodo non è consigliato. Correggere gli errori prima di eseguire la sincronizzazione richiede meno tempo e consente di effettuare una transizione sul cloud senza problemi.

  • Contattare un consulente.    Richiedere l'assistenza di un esperto può consentire agli utenti aziendali di diventare subito operativi, nonché di sincronizzare la directory.

Requisiti per l'esecuzione di IdFix

Il modo più facile per iniziare a usare IdFix consiste nell'installarlo in un computer che fa parte del dominio aziendale. È possibile eseguirlo sul controller di dominio, ma non è obbligatorio.

Requisiti hardware per IdFix

Il computer in cui si installa IdFix deve soddisfare i requisiti hardware seguenti:

  • 4 GB di RAM (minimo)

  • 2 GB di spazio libero sul disco rigido (minimo)

Requisiti software per IdFix

Il computer nel quale si installa lo strumento IdFix deve far parte dello stesso dominio Active Directory dal quale si vogliono sincronizzare gli utenti con Office 365. Inoltre, nel computer deve essere installato .NET Framework 4.0.

Se si esegue Windows Server 2008 o Windows Server 2012, è probabile che .NET Framework sia già installato. In caso contrario, è possibile scaricare .NET 4.0 dall'Area download o da Windows Update.

Requisiti di autorizzazione per IdFix

L'account utente usato per eseguire lo strumento IdFix deve disporre di accesso in lettura/scrittura alla directory.

Se non si è sicuri che il proprio account utente soddisfi tali requisiti e non si sa come verificarlo, è possibile installare ed eseguire comunque lo strumento IdFix. Se l'account utente non dispone delle autorizzazioni necessarie, verrà semplicemente visualizzato un errore quando si prova a eseguirlo.

Installare IdFix

Per installare lo strumento IdFix, scaricare e decomprimere il file IdFix.exe, come descritto nella procedura seguente:

  1. Accedere al computer in cui si vuole installare lo strumento IdFix.

  2. Accedere al sito Microsoft per il download dello strumento IdFix di correzione degli errori di DirSync.

  3. Scegliere Download.

  4. Quando richiesto, fare clic su Esegui.

  5. Nella finestra di dialogo Programma di autoestrazione WinZip, nella casella di testo Estrai nella cartella, digitare o cercare il percorso in cui installare lo strumento IdFix. Per impostazione predefinita, lo strumento IdFix viene installato in C:\Deployment Tools\.

  6. Scegliere Unzip.

Eseguire lo strumento IdFix

Dopo aver installato lo strumento IdFix, eseguirlo per rilevare i problemi presenti nella directory:

  1. Usando un account che dispone di accesso in lettura/scrittura alla directory, accedere al computer in cui è installato IdFix.

  2. In Esplora file passare al percorso di installazione dello strumento IdFix. Se durante l'installazione è stata scelta la cartella predefinita, passare a C:\Deployment Tools\IdFix.

  3. Fare doppio clic su IdFix.exe.

    Filtro avanzato
  4. Per impostazione predefinita, lo strumento IdFix usa il set di regole Multi-Tenant per eseguire il test degli elementi della directory. Si tratta del set di regole corretto per la maggior parte degli utenti di Office 365. Tuttavia, gli utenti di Office 365 di tipo Dedicated o ITAR (International Traffic in Arms Regulations) possono configurare lo strumento IdFix in modo che usi il set di regole Dedicated. Se non si sa a quale tipologia di utente si appartiene, è possibile saltare questo passaggio. Per impostare il set di regole su Dedicated, fare clic sull'icona a forma di ingranaggio nella barra del menu e quindi scegliere Dedicated.

  5. Scegliere Query.

    Menu di scelta rapida in OneNote Online su un dispositivo in modalità tocco
  6. Per impostazione predefinita, lo strumento IdFix effettua la ricerca di errori nell'intera directory.

    A seconda delle dimensioni della directory, l'esecuzione della query può richiedere del tempo. È possibile visualizzare lo stato del processo nella parte inferiore della finestra principale dello strumento. Se si fa clic su Annulla, si dovrà ripetere la procedura dall'inizio.

    Report audit trail di esempio
  7. Al termine dell'esecuzione della query da parte dello strumento IdFix e se non vengono segnalati errori nella directory, è possibile procedere con la sincronizzazione della directory. Se sono presenti errori nella directory, è consigliabile correggerli prima di eseguire la sincronizzazione. Per informazioni più dettagliate sui tipi di errore e consigli sul modo migliore per correggerli, vedere i collegamenti disponibili alla fine di questo argomento.

    Sebbene non sia obbligatorio correggere gli errori prima della sincronizzazione, è consigliabile esaminare almeno tutti quelli restituiti dallo strumento IdFix.

    Ogni errore viene visualizzato in una riga separata nella finestra principale dello strumento.

  8. Se si accetta la modifica consigliata nella colonna UPDATE, nella colonna ACTION selezionare l'operazione che si desidera che lo strumento IdFix esegua per implementare la modifica, quindi fare clic su Applica. Quando si fa clic su Applica, lo strumento apporta le modifiche nella directory.

    Non è necessario fare clic su Applica dopo ogni aggiornamento. È possibile correggere diversi errori prima di fare clic su Applica in modo che lo strumento IdFix li modifichi in contemporanea. È possibile ordinare gli errori per tipo facendo clic su ERROR all'inizio della colonna che elenca i tipi di errore.

    Una possibile strategia consiste nel correggere tutti gli errori dello stesso tipo, ad esempio correggere prima tutti i duplicati e applicarli. Correggere quindi gli errori relativi al formato dei caratteri e così via. Ogni volta che si applicano le modifiche, lo strumento IdFix crea un file di log separato che può essere usato per annullare le modifiche, in caso di errore. Per impostazione predefinita, il log delle transazioni è archiviato nella cartella in cui è installato IdFix, ossia C:\Deployment Tools\IdFix.

    Pulsante Sposta giù
  9. Dopo aver apportato tutte le modifiche alla directory, eseguire di nuovo lo strumento IdFix per assicurarsi che tutte le correzioni apportate non introducano nuovi errori. È possibile ripetere questa procedura tutte le volte necessarie. È consigliabile completare la procedura per alcune volte, prima di eseguire la sincronizzazione.

Altre operazioni che è possibile eseguire con IdFix per ridefinire la ricerca o approfondire l'analisi degli errori

In questi argomenti sono disponibili informazioni più approfondite:

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