Eseguire una migrazione a fasi della posta elettronica a Office 365

È possibile eseguire gradualmente la migrazione del contenuto delle cassette postali degli utenti da un sistema di posta elettronica di Exchange 2003 o 2007 a Office 365 usando una migrazione a fasi.

Questo articolo illustra le attività coinvolte nella migrazione a fasi della posta elettronica. L'articolo Informazioni utili su una migrazione a fasi della posta elettronica a Office 365 presenta una panoramica del processo di migrazione. Dopo avere acquisito familiarità con quei concetti generali, leggere questo articolo per iniziare la migrazione delle cassette postali da un sistema di posta elettronica a un altro.

Per la procedura per Windows PowerShell, vedere Usare PowerShell per eseguire una migrazione in fasi a Office 365.

Attività di migrazione

Ecco le attività da eseguire quando si è pronti per iniziare la migrazione a fasi:

  1. Preparare l'ambiente per una migrazione a fasi

  2. Verificare la proprietà del dominio

  3. Usare la sincronizzazione della directory per creare utenti in Office 365

  4. Creare un elenco delle cassette postali di cui eseguire la migrazione

  5. Connettere Office 365 al sistema di posta elettronica

  6. Eseguire la migrazione delle cassette postali

  7. Avviare il batch di migrazione a fasi

  8. Convertire le cassette postali locali in utenti abilitati alla posta elettronica

  9. Instradare la posta elettronica direttamente a Office 365

  10. Eliminare il batch di migrazione a fasi

  11. Completare le attività successive alla migrazione

Preparare l'ambiente per una migrazione a fasi

Prima di eseguire la migrazione delle cassette postali in Office 365 mediante una migrazione a fasi, è necessario apportare alcune modifiche all'ambiente di Exchange Server.

Per preparare l'ambiente per una migrazione a fasi

  1. Configurare Outlook via Internet nell'ambiente Exchange Server locale     Il servizio di migrazione della posta elettronica usa Outlook via Internet (noto anche come RPC su HTTP) per connettersi all'ambiente Exchange Server locale. Per informazioni su come configurare Outlook via Internet per Exchange 2007 e Exchange 2003, vedere:

    Importante : È necessario usare un certificato emesso da un'Autorità di certificazione (CA) attendibile con la configurazione di Outlook via Internet. Outlook via Internet non può essere configurato con un certificato autofirmato. Per altre informazioni, vedere Come configurare SSL per Outlook via Internet.

  2. Facoltativo: Verificare che sia possibile connettersi all'organizzazione di Exchange tramite Outlook via Internet     Provare uno dei metodi seguenti per testare le impostazioni di connessione.

  3. Impostare le autorizzazioni     L'account utente locale usato per connettersi all'organizzazione di Exchange locale (denominato anche amministratore della migrazione) deve disporre delle autorizzazioni necessarie per accedere alle cassette postali locali di cui si vuole eseguire la migrazione a Office 365. Questo account utente verrà usato per eseguire la connessione di Office 365 al sistema di posta elettronica più avanti in questa procedura.

  4. Per eseguire la migrazione delle cassette postali, l'amministratore deve:

    • Disporre dell'autorizzazione FullAccess per ogni cassetta postale locale e dell'autorizzazione WriteProperty per modificare la proprietà TargetAddress negli account utente locali.

      oppure

    • Disporre dell'autorizzazione Receive As sul database delle cassette postali locale in cui sono memorizzate le casetta postali degli utenti e dell'autorizzazione WriteProperty per modificare la proprietà TargetAddress negli account utente locali.

    Per istruzioni su come impostare queste autorizzazioni, vedere Assegnare le autorizzazioni di Exchange per la migrazione delle cassette postali a Office 365.

  5. Disabilitare la messaggistica unificata     Se la messaggistica unificata è attivata per le cassette postali locali, disattivarla prima di eseguirne le migrazione. Una volta completata la migrazione, attivare di nuovo la messaggistica unificata per le cassette postali. Per le procedure da eseguire, vedere l'argomento relativo alla disabilitazione della messaggistica unificata.

Verificare la proprietà del dominio

Durante la migrazione, l'indirizzo SMTP (Simple Mail Transfer Protocol) di ogni cassetta postale locale viene usato per creare l'indirizzo di posta elettronica di una nuova cassetta postale di Office 365. Per eseguire una migrazione a fasi, è necessario verificare la proprietà del dominio locale nell'organizzazione di Office 365.

Usare la configurazione guidata dei domini per verificare di essere proprietari del dominio locale

  1. Nota : Per completare questa procedura è necessario essere un amministratore globale in Office 365.

    Accedere a Office 365 con il proprio account aziendale o dell'istituto di istruzione.

  2. Passare alla pagina Domini.

  3. Nella pagina gestione domini fare clic su Aggiungi dominio Icona Aggiungi per avviare la procedura guidata.

  4. Nella pagina Aggiunta di un dominio in Office 365 fare clic su Specifica nome di dominio e conferma proprietà.

  5. Digitare il nome di dominio, ad esempio Contoso.com, usato per l'organizzazione di Exchange locale e quindi scegliere Avanti.

  6. Nella pagina Confermare il possesso di <nome dominio> selezionare il provider di hosting DNS (Domain Name System) nell'elenco oppure selezionare Istruzioni generali, se applicabile.

  7. Seguire le istruzioni fornite per il proprio provider di hosting DNS. Il record TXT viene in genere scelto per verificare la proprietà del dominio.

    Per trovare il valore TXT o MX specifico del proprio tenant di Office 365 è possibile anche seguire le istruzioni in Raccogliere le informazioni necessarie per creare record DNS di Office 365.

    Dopo avere aggiunto il record TXT o MX, attendere circa 15 minuti prima di procedere con il passaggio successivo.

  8. Nella configurazione guidata del dominio di Office 365 scegliere Operazione completata. Verifica adesso per visualizzare una pagina di verifica. Scegliere Fine.

    Se non viene visualizzata la pagina di verifica, attendere qualche minuto e riprovare.

    Non proseguire con il passaggio successivo della procedura guidata. La verifica della proprietà del dominio dell'organizzazione di Exchange locale è stata completata ed è ora possibile continuare con la migrazione della posta elettronica.

Usare la sincronizzazione della directory per creare utenti in Office 365

La sincronizzazione della directory consente di creare tutti gli utenti locali nell'organizzazione di Office 365.

Dopo avere creato gli utenti, è necessario assegnare loro le licenze. Sono disponibili 30 giorni per aggiungere le licenze dopo la creazione degli utenti. Per la procedura per aggiungere licenze, vedere Completare le attività successive alla migrazione.

Per creare nuovi utenti

  • È possibile usare lo Strumento di sincronizzazione di Microsoft Azure Active Directory o i Servizi di sincronizzazione di Microsoft Azure Active Directory per sincronizzare e creare gli utenti locali in Office 365. Dopo la migrazione delle cassette postali in Office 365, gli account utente verranno gestiti nell'organizzazione locale e saranno sincronizzati con l'organizzazione di Office 365. Per altre informazioni, vedere Integrazione di directory.

Creare un elenco delle cassette postali di cui eseguire la migrazione

Dopo aver individuato gli utenti per cui eseguire la migrazione delle cassette postali locali in Office 365, si userà un file con valori delimitati da virgole (CSV) per creare un batch di migrazione. Ogni riga nel file CSV, che viene usato da Office 365 per eseguire la migrazione, contiene informazioni relative a una cassetta postale locale.

Nota : Con la migrazione a fasi è possibile eseguire la migrazione di un numero illimitato di cassette postali in Office 365. Il file CSV per un batch di migrazione può contenere un massimo di 2.000 righe. Per eseguire la migrazione di oltre 2.000 cassette postali, creare altri file CSV e usare ogni file per creare un nuovo batch di migrazione.

Attributi supportati

Il file CSV per una migrazione a fasi supporta i tre attributi seguenti. Ogni riga nel file CSV corrisponde a una cassetta postale e deve contenere un valore per ognuno di questi attributi.

Attributo

Descrizione

Obbligatorio?

EmailAddress

Specifica l'indirizzo di posta elettronica SMTP principale, ad esempio utente@contoso.com, per le cassette postali locali.

Usare l'indirizzo SMTP principale per le cassette postali locali e non gli ID utente di Office 365. Ad esempio, se il dominio locale è denominato contoso.com, ma il nome del dominio di posta elettronica Office 365 è service.contoso.com, si dovrò usare il nome di dominio contoso.com per gli indirizzi di posta elettronica nel file CSV.

Obbligatorio

Password

La password da impostare per la nuova cassetta postale di Office 365. Le restrizioni relative alle password che vengono applicate nell'organizzazione di Office 365 sono valide anche per le password incluse nel file CSV.

Facoltativo

ForceChangePassword

Specifica se un utente deve modificare la password al primo accesso alla nuova cassetta postale di Office 365. Usare True o False come valore di questo parametro.

Nota : Se è stata implementata una soluzione Single Sign-On distribuendo Active Directory Federation Services (ADFS) (ADFS) 2.0 o versioni successive nell'organizzazione locale, è necessario usare False come valore dell'attributo ForceChangePassword.

Facoltativo

Formato del file CSV

Ecco un esempio di formato per il file CSV. In questo esempio viene eseguita la migrazione di tre cassette postali locali in Office 365.

Nella prima riga, o riga di intestazione, del file CSV sono elencati i nomi degli attributi, o campi, specificati nelle righe successive. I nomi degli attributi sono separati da una virgola.

EmailAddress,Password,ForceChangePassword 
pilarp@contoso.com,Pa$$w0rd,False
tobyn@contoso.com,Pa$$w0rd,False
briant@contoso.com,Pa$$w0rd,False

Ogni riga che segue la riga di intestazione rappresenta un utente e fornisce le informazioni che verranno usate per eseguire la migrazione della cassetta postale dell'utente. I valori degli attributi in ogni riga devono essere nello stesso ordine in cui sono elencati i nomi degli attributi nella riga di intestazione

Usare un editor di testo o un'applicazione come Excel, per creare il file CSV. Salvare il file con estensione csv o txt.

Nota : Se il file CSV contiene caratteri speciali o non ASCII, salvare il file CSV con la codifica UTF-8 o Unicode. A seconda dell'applicazione, il salvataggio del file CSV con codifica UTF-8 o Unicode può risultare più semplice quando le impostazioni locali del sistema del computer corrispondono alla lingua usata nel file CSV

Connettere Office 365 al sistema di posta elettronica

Un endpoint di migrazione contiene le impostazioni e le credenziali necessarie per connettere il server locale che ospita le cassette postali di cui si sta eseguendo la migrazione a Office 365. Per una migrazione a fasi è necessario creare un endpoint di migrazione di Outlook via Internet. Viene creato un endpoint di migrazione per tutti i batch di migrazione.

Per creare un endpoint di migrazione

  1. Accedere all'interfaccia di amministrazione di Exchange.

  2. Nell'Interfaccia di amministrazione di Exchange passare a Destinatari > Migrazione.

  3. Scegliere Altro Icona Altro > Endpoint di migrazione.

    Selezionare l'endpoint di migrazione.
  4. Nella pagina Endpoint di migrazione scegliere Nuovo Icona Nuovo .

  5. Nella pagina Seleziona il tipo di endpoint di migrazione scegliere Outlook via Internet > Avanti.

  6. Nella pagina Immetti le credenziali dell'account locale immettere le informazioni seguenti:

    • Indirizzo e-mail      Digitare l'indirizzo di posta elettronica di un qualsiasi utente dell'organizzazione di Exchange locale di cui verrà eseguita la migrazione. Office 365 testerà la connettività alla cassetta postale dell'utente.

    • Account con privilegi      Digitare il nome utente (formato dominio/nome utente o indirizzo di posta elettronica) per un account dotato delle autorizzazioni amministrative necessarie nell'organizzazione locale. Office 365 userà questo account per rilevare l'endpoint di migrazione e testare le autorizzazioni assegnate all'account tentando di accedere alla cassetta postale con l'indirizzo di posta elettronica specificato.

    • Password dell'account con privilegi     Digitare la password dell'account con privilegi che corrisponde all'account Administrator.

  7. Scegliere Avanti, quindi eseguire una delle operazioni seguenti:

    • Se Office 365 si connette correttamente al server di origine, vengono visualizzate le impostazioni di connessione. Scegliere Avanti.

      Connessione confermata per l'endpoint Outlook via Internet.
    • Se la connessione di prova al server di origine non riesce, fornire le informazioni seguenti:

      • Server Exchange     Digitare il nome di dominio completo (FQDN) di Exchange Server locale. Si tratta del nome host per il server delle cassette postali, ad esempio EXCH-SRV-01.corp.contoso.com.

      • Server proxy RPC     Digitare l'FQDN del server proxy RPC per Outlook via Internet. In genere il server proxy corrisponde all'URL di Outlook Web App, ad esempio mail.contoso.com, che è anche l'URL del server proxy usato da Outlook per connettersi a un Exchange Server.

  8. Nella pagina Immetti le informazioni generiche digitare un nome in Nome dell'endpoint di migrazione, ad esempio Test5-endpoint. Lasciare le altre due caselle vuote in modo che venga usato il valore predefinito.

    Nome dell'endpoint di migrazione.
  9. Scegliere Nuovo per creare l'endpoint di migrazione.

    Per verificare che Exchange Online sia connesso al server locale, è possibile eseguire il comando dell'esempio 4 di Test-MigrationServerAvailability.

Eseguire la migrazione delle cassette postali

Per eseguire la migrazione delle cassette postali in Office 365, è necessario creare ed eseguire un batch di migrazione.

Creare un batch di migrazione a fasi

Per una migrazione a fasi, la migrazione delle cassette postali avviene in batch, uno per ogni file CSV creato.

Per creare un batch di migrazione a fasi

  1. Nell'Interfaccia di amministrazione di Exchange passare a Destinatari > Migrazione.

  2. Scegliere Nuovo Icona Nuovo > Migra a Exchange Online.

    Selezionare Migra a Exchange Online
  3. Nella pagina Seleziona un tipo di migrazione scegliere Migrazione a fasi > avanti.

  4. Nella pagina Seleziona gli utenti scegliere Sfoglia e selezionare il file CSV da usare per il batch di migrazione corrente.

    Dopo aver selezionato un file CSV, Office 365 controlla il file CSV per verificare che:

    • Non sia vuoto.

    • Sia formattato con valori delimitati da virgole

    • Non contenga più di 2.000 righe.

    • Includa la colonna EmailAddress necessaria nella riga di intestazione.

    • Tutte le righe abbiano lo stesso numero di colonne della riga di intestazione.

    Se uno di questi controlli ha esito negativo, viene visualizzato un errore che descrive il motivo. A questo punto è necessario correggere gli errori nel file CSV e inviarlo nuovamente per creare un batch di migrazione. Una volta convalidato il file CSV, il numero di utenti elencati nel file CSV viene visualizzato come numero di cassette postali di cui eseguire la migrazione.

  5. Scegliere avanti.

  6. Nella pagina Conferma l'endpoint di migrazione verificare le informazioni sull'endpoint di migrazione riportate nell'elenco e quindi scegliere avanti.

    Nuovo batch di migrazione con endpoint confermato.
  7. Nella pagina Configurazione spostamento digitare il nome del batch di migrazione (senza spazi o caratteri speciali) e quindi scegliere avanti. Questo nome viene visualizzato nell'elenco dei batch di migrazione nella pagina Migrazione dopo la creazione del batch di migrazione.

  8. Nella pagina Avvia il batch scegliere una delle opzioni seguenti:

    • Avvia automaticamente il batch     Il batch di migrazione viene avviato appena si salva il nuovo batch di migrazione. Il batch viene avviato con lo stato Sincronizzazione in corso.

    • Avvia manualmente il batch in seguito      Il batch di migrazione viene creato ma non viene avviato. Lo stato del batch è impostato su Creato. Per avviare un batch di migrazione, selezionarlo nel dashboard di migrazione, quindi scegliere Avvia.

  9. Scegliere nuovo per creare il batch di migrazione.

    Il nuovo batch di migrazione viene visualizzato nel dashboard di migrazione.

Avviare il batch di migrazione a fasi

Se è stato creato un batch di migrazione configurato per l'avvio manuale, è possibile avviarlo tramite l'interfaccia di amministrazione di Exchange.

Per avviare un batch di migrazione a fasi

  1. Nell'Interfaccia di amministrazione di Exchange passare a Destinatari > Migrazione.

  2. Selezionare il batch nel dashboard di migrazione e quindi scegliere Avvia.

  3. Se un batch di migrazione viene avviato correttamente, il suo stato nel dashboard di migrazione diventa Sincronizzazione in corso.

    Bach di migrazione in sincronizzazione

Verificare che il passaggio di migrazione sia avvenuto correttamente

È possibile seguire lo stato di sincronizzazione nel dashboard migrazione. Se si verifica un problema, è possibile visualizzare un file di log che contiene altre informazioni sugli errori.

È anche possibile verificare che vengano creati utenti nell'Interfaccia di amministrazione di Office 365 durante il processo di migrazione.

Convertire le cassette postali locali in utenti abilitati alla posta elettronica in modo che gli utenti migrati possano accedere alla posta elettronica

Dopo la migrazione di un batch di cassette postali, è necessario fare in modo che gli utenti possano accedere alla propria posta. Dopo la migrazione, infatti, un utente avrà una cassetta postale locale e una in Office 365. Gli utenti che dispongono di una cassetta postale in Office 365 non riceveranno più messaggi nella cassetta postale locale.

Dato che le attività di migrazione non sono ancora terminate, non è ancora possibile indirizzare gli utenti a Office 365 per la posta elettronica. Per gli utenti che dispongono di entrambe, quindi, è possibile convertire le cassette postali locali di cui è già stata eseguita la migrazione in utenti abilitati alla posta elettronica. Quando si converte una cassetta postale in un utente abilitato alla posta elettronica, è possibile indirizzare l'utente a Office 365 per la posta elettronica invece di accedere alla cassetta postale locale.

Un altro motivo importante per convertire le cassette postali locali in utenti abilitati alla posta elettronica è rappresentato dalla possibilità di conservare gli indirizzi proxy dalle cassette postali di Exchange Online copiando questi indirizzi negli utenti abilitati alla posta elettronica. In questo modo è possibile gestire gli utenti basati sul cloud dell'organizzazione locale mediante Active Directory. Inoltre, se si sceglie di rimuovere l'organizzazione Exchange locale dopo aver eseguito la migrazione di tutte le cassette postali in Exchange Online, gli indirizzi proxy copiati nell'utente abilitato alla posta elettronica resteranno nella distribuzione locale di Active Directory.

Per altre informazioni e per scaricare gli script che consentono di convertire le cassette postali in utenti abilitati alla posta elettronica, vedere:

Facoltativo: Ripetere i passaggi di migrazione

È possibile eseguire più batch contemporaneamente o uno alla volta. Procedere nel modo appropriato in base alla propria programmazione e alle proprie capacità per aiutare gli utenti a completare la migrazione. Tenere presente che ogni batch migrazione ha un limite di 2.000 cassette postali.

Dopo aver completato la migrazione di tutti gli utenti a Office 365, è possibile iniziare a inviare posta elettronica direttamente a Office 365 e rimuovere il sistema di posta elettronica precedente.

Facoltativo: Ridurre i ritardi della posta elettronica

Pur non essendo obbligatoria, questa attività può essere utile per evitare ritardi nella ricezione dei messaggi nelle nuove cassette postali di Office 365.

Quando un utente esterno all'organizzazione invia un messaggio, il sistema di posta elettronica di tale utente non controlla ogni volta la destinazione del messaggio, ma salva la posizione del sistema di posta elettronica del destinatario in base a un'impostazione del server DNS nota come durata (TTL). Se l'ubicazione del sistema di posta elettronica cambia prima della scadenza del valore TTL, il sistema di posta elettronica del mittente tenterà di inviare il messaggio alla posizione precedente prima di rendersi conto che la posizione è cambiata. Questo può causare un ritardo nel recapito dei messaggi. Per evitare che questo accada, è possibile ridurre il valore TTL che il server DNS fornisce ai server all'esterno dell'organizzazione. In questo modo le altre organizzazioni aggiorneranno più spesso la posizione del sistema di posta elettronica.

Se si specifica un intervallo breve, ad esempio 3.600 secondi (1 ora) o un valore inferiore, la maggior parte dei sistemi di posta elettronica richiederà la posizione aggiornata ogni ora. È consigliabile impostare un intervallo non superiore a questo prima di iniziare la migrazione della posta elettronica. In questo modo tutti i sistemi dai quali si ricevono messaggi avranno il tempo necessario per elaborare la modifica. In seguito, quando si completerà il passaggio a Office 365, sarà possibile reimpostare il valore TTL su un intervallo più lungo.

L'impostazione TTL può essere modificata nel record Mail Exchanger (o record MX) del sistema di posta elettronica, che risiede nel sistema DNS pubblico. Se sono presenti più record MX, l'intervallo dovrà essere impostato su 3.600 o su un valore inferiore in ognuno dei record.

Per assistenza nella configurazione delle impostazioni DNS, vedere la guida alle impostazioni DNS di Office 365.

Instradare la posta elettronica direttamente a Office 365

I sistemi di posta elettronica usano un record DNS denominato record MX per stabilire dove recapitare i messaggi. Durante il processo di migrazione della posta elettronica, il record MX faceva riferimento al sistema di posta elettronica locale. Terminata la migrazione della posta elettronica a Office 365 per tutti gli utenti, occorre fare in modo che il record MX punti a Office 365. In questo modo, i messaggi in arrivo vengono recapitati alle cassette postali di Office 365. Spostare il record MX consente anche di disattivare il sistema di posta elettronica precedente quando si è pronti.

Per molti provider DNS sono disponibili istruzioni specifiche per la modifica del record MX. Se il provider DNS non è incluso o se si preferisce ottenere indicazioni generali, vedere le istruzioni generali sui record MX.

Il riconoscimento del record MX modificato da parte di sistemi di posta elettronica dei clienti e dei partner può richiedere fino a 72 ore. Attendere almeno 72 ore prima di procedere con l'attività successiva.

Eliminare il batch di migrazione a fasi

Dopo aver modificato il record MX e aver verificato che tutti i messaggi di posta elettronica vengono indirizzati alle cassette postali di Office 365, è possibile eliminare i batch di migrazione a fasi. Prima di eliminare un batch di migrazione, verificare quanto segue:

  • Che tutti gli utenti nel batch usino le proprie cassette postali di Office 365. Dopo l'eliminazione del batch, i messaggi inviati alle cassette postali nell'ambiente Exchange Server locale non vengono copiati nelle corrispondenti cassette postali di Office 365.

  • Che le cassette postali di Office 365 siano state sincronizzate almeno una volta da quando è iniziato il recapito della posta direttamente a tali cassette. A questo scopo, assicurarsi che il valore nel campo Ultima sincronizzazione per il batch di migrazione sia più recente rispetto all'inizio dell'instradamento diretto della posta alle cassette postali di Office 365.

Quando si elimina un batch di migrazione a fasi, il servizio di migrazione pulisce i record relativi al batch di migrazione e quindi elimina il batch di migrazione. Il batch viene rimosso dall'elenco dei batch di migrazione nel dashboard di migrazione.

Per eliminare il batch di migrazione a fasi

  1. Nell'Interfaccia di amministrazione di Exchange passare a Destinatari > Migrazione.

  2. Selezionare il batch nel dashboard di migrazione e quindi scegliere Elimina.

    L'eliminazione del batch può richiedere alcuni minuti.

  3. Nell'Interfaccia di amministrazione di Exchange passare a Destinatari > Migrazione.

  4. Verificare che il batch di migrazione non sia più presente nel dashboard di migrazione.

Completare le attività successive alla migrazione

Dopo la migrazione delle cassette postali a Office 365, è necessario eseguire alcune attività.

Per completare le attività successive alla migrazione

  1. Attivare gli account utente di Office 365 per gli account di cui è stata eseguita la migrazione assegnando le licenze.    Se non si assegna una licenza, la cassetta postale viene disabilitata allo scadere del periodo di prova (30 giorni). Per assegnare una licenza nell'Interfaccia di amministrazione di Office 365, vedere Assegnare licenze agli utenti in Office 365 per le aziende.

  2. Creare un record DNS di individuazione automatica per consentire agli utenti di accedere facilmente alle proprie cassette postali.    Completata la migrazione di tutte le cassette postali a Office 365, è possibile configurare un record DNS di individuazione automatica per l'organizzazione di Office 365 per consentire agli utenti di connettersi facilmente alle nuove cassette postali di Office 365 con Outlook e client mobili. Questo nuovo record DNS di individuazione automatica deve usare lo stesso spazio dei nomi usato per l'organizzazione di Office 365. Ad esempio, se lo spazio dei nomi basato sul cloud è contoso.onmicrosoft.com, il record DNS di individuazione automatica da creare è autodiscover.contoso.onmicrosoft.com

    Office 365 usa un record CNAME per implementare il servizio di individuazione automatica per Outlook e i client mobili. Il record CNAME di individuazione automatica deve includere le seguenti informazioni:

    • Alias:autodiscover

    • Destinazione:autodiscover.outlook.com

    Per altre informazioni, vedere Creare record DNS per Office 365 quando si gestiscono i record DNS.

  3. Rimuovere i server Exchange locali.    Dopo avere verificato che tutta la posta elettronica viene instradata direttamente alle cassette postali di Office 365, che la migrazione è stata completata correttamente e che non è più necessario mantenere l'organizzazione di posta elettronica locale, si può procedere alla disinstallazione di Exchange.

    Per altre informazioni, vedere:

    Nota : La rimozione di Exchange può avere conseguenze indesiderate. Prima di rimuovere l'organizzazione di Exchange locale, è consigliabile contattare il supporto tecnico Microsoft.

Vedere anche

Informazioni utili su una migrazione a fasi della posta elettronica a Office 365

Modalità di migrazione della posta elettronica a Office 365

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